Crowdfunding

Il boom del crowdfunding italiano è un fenomeno fuori controllo?

Stando ad un rapporto svolto dall’Italian Crowdfunding Network e dai dati mondiali diffusi da Massolution i 30 milioni di euro raccolti nel solo 2013 per oltre 50.000 progetti sono una goccia nel mare rispetto ai 5 miliardi raccolti nel 2013 in tutto il mondo, ma la velocità con cui si sta diffondendo il crowdfunding in Italia fa pensare a una “bolla” speculativa e un fenomeno fuori controllo, considerando che della 54 portali italiani solo quattro sono regolarmente registrati e approvati dalla Consob, l’ente di vigilanza dei mercati finanziari.

Si dimostra sempre più importante la necessità di regolamentare il settore sia a livello internazionale che nazionale, e quanto è stato già fatto non è ancora sufficiente per tutelare tutti gli attori.

Le piattaforme di Crowdfunding in Italia

Vediamo dunque i principali soggetti coinvolti in questa situazione, le principali piattaforme di crowdfunding in Italia.

Musicraiser.com: lanciata a ottobre 2012 e fondata da Giovanni Gulino, il cantante dei Marta Sui Tubi e da Tania Varuni, producer e Dj. Piattaforma che sollecita progetti in ambito musicale dai tour promozionali ai videoclip, dai festival ai concerti, dai CD ai DVD.

Prestiamoci.com: fondata nel 2010 da Mariano Carozzi, Paolo Galvani e Giovanni Tarditi. Piattaforma di prestiti tra persone, grazie all’esperienza dei suoi fondatori in materia di finanza e banca, sono in grado di gestire il denaro e lo scambio tra privati, comprese operazioni di trading online, senza l’intermediazione della banche o degli istituti di credito.

Produzionidalbasso.com: prima piattaforma di crowdfunding in Italia fondata nel 2005 da Angelo Rindone. Generalista, i progetti di PdB sono gestiti autonomamente tra le parti e senza intermediazione.
Pubblicobene.it: piattaforma sperimentale di giornalismo d’inchiesta, finanziato dalla Regione Emilia Romagna.

Retedeldono.it: fondata nel 2011 da Anna Maria Siccardi e Valeria Vitali la piattaforma propone raccolte di fondi per progetti di utilità sociale.

ShinyNote.com: fondata nel 2009 da Roberto Basso e Fabrizio Trentin, entrambi bresciani, viene lanciata ufficialmente nel 2011. Raccoglie progetti di solidarietà condivisi tra organizzazioni no-profit e cittadini.

Siamosoci.com: dedicato agli imprenditori e alle aziende per la ricerca di capitali di investimento privato unendo diverse professionalità. L’obiettivo è creare dei “club deals”, degli investimenti di gruppo.
Smartika.com: nasce nel 2007 come Zopa Italia, ma dopo un periodo di interruzione delle attività, la piattaforma è ripartita nel 2012 sotto la guida di Maurizio Sella e del team Zopa. La piattaforma pratica il social lending regolamentato e con la vigilanza della Banca d’Italia a tutela degli utenti.

Starteed.com: fondata nel 2011 da Claudio Bedino e lanciata ne 2012. Generalista, offre la possibilità di vendere anche il proprio prodotto in caso di finanziamento e progetto riuscito.

Terzovalore.com: fondata e gestita da Banca Prossima (istituto del Gruppo Intesa San Paolo) ed è rivolta al terzo settore. Ancora in fase di lancio.

Wearestarting.com: nata nel marzo 2013 basata sull’equity crowdfunding.

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