Alto Antiquariato: come riconoscere un mobile antico autentico?

Mobile barocco, mobile rococò o stile “impero”: come riconoscere, pur non essendo persone esperte e preparate, un mobile autentico da un mobile falso? Nell’acquisto e valutazione di mobili antichi, la capacità di individuare la veridicità di un’opera è davvero fondamentale. Infatti, prima di effettuare un acquisto così importante anche dal punto di vista economico, bisognerebbe essere pienamente consapevoli dell’autenticità – o meno – di quel mobile, e bisognerebbe farlo, nei limiti del possibile, avvalendosi di persone esperte e qualificate ma anche delle prove di valutazione oggettiva.

Pertanto, valutazione soggettiva – che può essere una semplice e veloce analisi del legno, della patina, dei segni di usura, dell’intarsio – deve essere associata ad una analisi strumentale, che faccia uso di tecniche sicure e certificate come ad esempio le analisi microscopiche, strumenti come lo spettroscopio, e molto altro ancora.

Tuttavia, non è sempre possibile avvalersi di queste informazioni. Come effettuare, quindi, una valutazione soggettiva e non esperta, ma quantomeno vicina alla precisione, in maniera autonoma? Come riconoscere facilmente un mobile antico da un mobile che non lo è davvero?

Prima di acquistare un tavolo intarsiato che sembra appartenere all’epoca barocca, bisogna quindi conoscere le caratteristiche estetiche ed artistiche di quell’epoca, ma anche molti altri aspetti che possono rivelarsi utilissimi nella valutazione. Uno fra tanti, ad esempio, la semplice constatazione delle essenze del legno e delle varie tipologie, ma anche della patina del legno e della considerazione della sua autenticità: molte volte, infatti, la patina è solo “finta” e pertanto prodotta a livello meccanico ed artificiale.

Un altro aspetto molto importante nella valutazione è lo studio dei colori del legno: infatti, colori scuri e chiari allo stesso tempo possono essere significativi perché indicano la presenza di una disomogeneità normalissima per le epoche storiche. A questo aspetto di valutazione autonoma si associa anche lo studio della presenza di viti all’interno delle chiusure e dei cassetti: la loro presenza, infatti, indica autenticità del mobile antico perché prima di un’epoca specifica – ovvero prima del 1700 – la chiusura veniva effettuata a mano e pertanto essi venivano considerati asimmetrici e diversi l’uno dall’altro.

Grande attenzione deve essere fatta ai falsari: infatti, un mobile può essere stato falsificato ed è facile riconoscerlo anche da altri elementi, come ad esempio la produzione meccanica di forellini – che fingono la presenza di tarli – e la superficie del mobile eccessivamente rovinata rispetto al “normale”. Tutti questi aspetti ed elementi possono essere molto utili perché aiutano a comprendere, anche per una persona inesperta, la realizzazione di un’opera, la produzione di un mobile e l’epoca possibile in cui esso è stato prodotto.

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