#chewifi Friuli Venezia Giulia: Entro il 2014 ogni comune, anche il più piccolo, avrà i suoi hotspot

La storia del digital divide nella mia regione è una storia lunga fatta di tanti passaggi, di tanti milioni di euro investiti, ma che per lungo tempo non ha apportato significativi risultati per i cittadini. Negli anni è stata relizzata una fitta rete in fibra ottica di dorsali e collegamenti secondari che oggi raggiunge quasi tutti i comuni della regione, ma senza che la stessa potesse essere utilizzata per cablare le abitazioni private, almeno non da subito. Lo stesso Federico Morello con l’associazione FriuliADD aveva più volte stimolato le istituzioni su questo problema unendosi al coro degli amministratori locali …

#chewifi Friuli Venezia Giulia: Entro il 2014 ogni comune, anche il più piccolo, avrà i suoi hotspot

La storia del digital divide nella mia regione è una storia lunga fatta di tanti passaggi, di tanti milioni di euro investiti, ma che per lungo tempo non ha apportato significativi risultati per i cittadini.

Negli anni è stata relizzata una fitta rete in fibra ottica di dorsali e collegamenti secondari che oggi raggiunge quasi tutti i comuni della regione, ma senza che la stessa potesse essere utilizzata per cablare le abitazioni private, almeno non da subito.

Lo stesso Federico Morello con l’associazione FriuliADD aveva più volte stimolato le istituzioni su questo problema unendosi al coro degli amministratori locali che a lungo hanno raccolto lamentele su lamentele dai cittadini.

Finalmente qualcosa si è smosso: la regione, attivando due linee di investimento ( la prima attraverso i comuni, la seconda attraverso la società regionale di ICT Insiel), sta velocemente creando una rete di hot-spot per la navigazione gratuita in internet che si vanno ad aggiungere a quelli che le singole amministrazioni avevano già attivato nel corso degli anni. Questi hot-spot utilizzeranno così la rete regionale in fibra ottica e un unico sistema di autenticazione messo a disposizione dalla regione stessa.

Con queste premesse, entro il 2014 ogni comune, anche il più piccolo, avrà i propri hot-spot garantendo connettività nei maggiori luoghi di ritrovo a tutti i cittadini e turisti e abbattendo ulteriormente il divario digitale che colpisce ancora molti territori.

La scelta, poi, di utilizzare un architettura OpenWiFi basata sulla suite Open Source OpenWISP e di federare la rete al progetto FreeWiFiItalia è un significativo passo per promuovere la cultura digitale e dell’ informazione nonchè il diritto di accedere ad internet in maniera libera e gratuita.
Per una regione che fino a ieri era molto meno di 1.0 questa è una grossa boccata d’ossigeno.

Roma, 11 luglio 2013

Enrico Di Stefano

Per questa notizia si ringrazia:

Che Futuro! » Agenda Digitale

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