Cinque errori per far fallire catastroficamente il Team Building Aziendale

 

Uno dei primi passi quando viene richiesta l’organizzazione di un’attività di team building è indagare cosa porta il cliente a rivolgersi alla Made In Team, agenzia specializzata nell’organizzazione di team building aziendali, scoprendo così le tante esperienze fallimentari di precedenti team building. Indagando cosa non abbia funzionato negli interventi precedenti si evidenziano 5 errori che vengono commessi con maggiore frequenza:

  1. TEAM BUILDING FAI DA TE:

Appartengono a questa categoria tutti i team building effettuati dopo una lunga preparazione autogestita su Google, Facebook o Instagram al grido, declinato in dialetto romano “ma che ce vò!”. Il risultato non è mai dei migliori in primo luogo perché l’analisi delle necessità del team non è stata effettuata da professionisti esterni alle dinamiche gruppali bensì avviene sulla base di una propria analisi del team, analisi che tuttavia risente della parzialità intrinseca di chi è parte del team analizzato, comportando una prevalenza dell’aspettativa personale rispetto al bisogno reale del team. In secondo luogo perché l’organizzazione di un’attività esperienziale presenta moltissime variabili e sfaccettature che solo chi organizza quotidianamente eventi di team building può rapidamente valutare e trasformare in un progetto di team building chiavi in mano. Certamente anche un bravo manager può valutare molti degli aspetti necessari per svolgere un’attività di team building, dalla logistica alla metafora esperienziale, ma quanto tempo porterà via alla propria mansione? Questo tempo impiegato nell’organizzare un’attività di team building che costo avrà all’azienda? Chi si occupa per professione di organizzare team building aziendali (e fate attenzione, una cosa è organizzare team building aziendali, una è organizzare attività all’aria aperta: saper organizzare un orienteering è cosa ben diversa da organizzare un Orienteering Team Building: benché il nome sia lo stesso cambiano le finalità, gli obiettivi e l’impostazione dell’attività esperienziale) saprà fornirvi un progetto costruito appositamente sul vostro team, seguendo le vostre necessità logistiche e di obiettivi, senza che dobbiate impiegare risorse e tempo oltre a quelle di inviare una mail a info@madeinteam.it.

  1. FALSO TEAM BUILDING:

Appartengono a questa categoria tutti quei team building condotti da “non professionisti” e per ovvie ragioni non condurranno ai risultati sperati. Ci riferiamo alle attività di mera animazione e spettacolarizzazione in cui i partecipanti non sono attori del progetto di team building ma fruitori che subiscono un intervento spacciato come “formativo”: dagli show-cooking spacciati per “team cooking”, dove i membri del team non dovranno fare altro che seguire le indicazioni di uno chef, ai “giochi di team building” dove degli animatori da villaggio vacanze giocheranno al gioco della bottiglia con il gruppo. Quando scegliete un’attività di team building la prima domanda che vi dovreste porre è: ma, per raggiungere l’obiettivo dell’attività esperienziale, è necessario che i partecipanti si parlino e si confrontino fra loro? Se avete dei dubbi sulla risposta valutate altre proposte in quanto, con ogni probabilità, siete di fronte ad un “falso team building”.

  1. TEAM BUILDING A PROPRIA IMMAGINE E SOMIGLIANZA:

Fulcro centrale di tale esperienza è un’attività adrenalinica, o come va di moda ora, un’attività “wow”. Tuttavia, se parliamo di team building e non di mera incentivazione, l’attività esperienziale deve essere una metafora delle dinamiche aziendali che il team affronta quotidianamente al lavoro: discostarsi di molto dalla realtà potrebbe risultare controproducente in quanto non permette una concettualizzazione dell’attività svolta rispetto al quotidiano lavorativo. Allo stesso tempo bisogna stare attenti anche alla pericolosità delle attività proposte, più che dal punto di vista fisico, da quello psicologico. Ci riferiamo a tutte quelle attività adrenaliniche, come ad esempio il Rafting, che non sono proprio per tutti: ricordatevi sempre che non possiamo correre il rischio di mandare in stress il team solo perché chi sta organizzando l’attività è un appassionato di sport adrenalinici!

  1. TEAM BUILDING LAST MINUTE:

Rientrano in questa tipologia tutte le richieste di attività di team building da prendere al volo. Nei team building last minute si sceglie la prima proposta che trovata online: l’importante è fare qualcosa. Anche se alcune attività come il Soft Outdoor, grazie alla loro poliedricità, possono rispondere a molteplici obiettivi formativi e può essere logisticamente organizzato in breve tempo, l’attività di team building necessita di una preparazione e di una analisi dei bisogni del team non consentono un organizzazione “last minute”.

  1. COMPETIZIONE:

Appartengono a questa tipologia di intervento tutti quei giochi di team building in cui non vengono stimolate le logiche di cooperazione e condivisione bensì unicamente quelle di competizione. Nelle attività di team building punteggi, arbitri e prestazioni fisiche sono da contorno ad obiettivi che il team – nella sua totalità – deve poter raggiungere attraverso il confronto, la condivisione e l’organizzazione.

Se non vuoi cadere anche te nei classici errori di organizzazione di un team building e trasformare un’opportunità di crescita in un mero “costo” affidati a professionisti che ogni giorno progettano ed erogano attività di team building aziendale: chiama l’800.984.765 o visita il sito www.madeinteam.it ed avrai un team di professionisti pronti a sviluppare l’attività di team building più efficace per il tuo team.

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