Corso sicurezza sul lavoro: per evitare incidenti e ”morti bianche”

I dati registrati dall'Inail negli anni scorsi, per quanto riguarda le morti sul lavoro, sono sconcertanti.

Si parla di centinaia persone che solo nel 2015 hanno perso la vita in seguito ad incidenti avvenuti in luoghi dove non vi era nessuna sicurezza lavorativa.

Oltre le 'morti bianche', l'Istituto mette in evidenza, sempre nello stesso anno, un numero altissimo di infortuni.

Le morti dovute ad incidenti sul lavoro solo in Italia sono 752, che sicuramente, si sarebbero potute evitare se ci fossero state le dovute precauzioni.

Sono dati decisamente sconfortanti e che sono saliti notevolmente rispetto al 2014 almeno per quanto riguarda i decessi, mentre pare che gli infortuni siano diminuiti anche se le cifre sono ancora alte.

Gli esperti in materia che operano nel campo della sicurezza delle aziende pubbliche e private fanno una netta distinzione tra incidenti traumatici che si verificano sul luogo del lavoro e quelli che invece avvengono durante il tragitto che l'operaio effettua per recarsi al lavoro.

I primi sono dovuti ad eventi violenti mentre i secondi sono chiamati anche infortuni in itinere.

Occorre, inoltre, distinguere gli infortuni dalle malattie professionali ben diversi perché sono il risultato di una sollecitazione negativa che si protrae nel tempo.

Se un addetto aziendale durante la sua opera lavorativa scivola e si frattura un arto, si tratta di un incidente verificatosi sul luogo del lavoro.

Se lo stesso operaio si frattura una gamba durante il tragitto che dalla sua abitazione lo conduce in azienda, si tratta di 'infortunio in itinere'.

Si parla invece di malattia professionale, qualora un operaio si ammala per una situazione negativa che continua nel tempo a causa di un costante e sfavorevole evento a svantaggio di coloro che lavorano in un determinato contesto.

Un esempio pratico è il rumore dei macchinari che per legge non deve superare gli 80 decibel e dopo tali limiti, i datori di lavoro sono obbligati a fornire agli operai dei dispositivi di protezioni quali inserti auricolari o apposite cuffie per attenuare il rumore.

Se questo non avviene e l'operaio accusa un''Ipoacusia' che lo rende invalidante, l'evento si può annoverare la causa tra le malattie professionali.

I corsi sicurezza sul lavoro servono proprio ad impedire questi casi e ai ridurre il rischio di incidenti che fin troppo spesso portano al decesso del lavoratore.

 

I corsi di sicurezza per garantire ai dipendenti tutte le disposizioni di legge

 

La nostra giurisprudenza obbliga i datori di lavoro a frequentare dei corsi di sicurezza sul lavoro o a designare un professionista 'RSPP' che si occupi della sicurezza di tutti coloro che lavorano nell'azienda.

Tale figura deve saper gestire le persone, il sistema e i mezzi interni o esterni che riguardano il contesto lavorativo attraverso nozioni basilari che si apprendono frequentando i corsi sicurezza sul lavoro.

La legge all' 'art. 2 comma 1 lettera l del D. Lgs. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni' è molto chiara a riguardo e indica come figure obbligatorie nell'ambito aziendale anche un rappresentante dei lavoratori 'RSL' e un medico competente in materia al fine di valutare ed identificare i fattori di rischio nei vari settori merceologici.

Il rappresentante ha il compito di informare i lavoratori dei vari rischi lavorativi con il preciso obiettivo di addestrarli per evitare eventuali pericoli che potrebbero trovare in ogni specifico settore lavorativo.

A tal fine, verrà elaborato un documento valutazione rischi 'DVR' dove vengono identificati punto per punto tutti i fattori di pericolo e le dovute precauzioni per ovviare a queste problematiche.

 

Quali sono i settori più colpiti da morti bianche?

 

Sempre secondo i dati forniti dall'Inail, i settori dove si verificano maggiormente infortuni e morti bianche causati da incidenti sul lavoro sono il settore edile che detiene il primato con ben il 24%, seguito dal settore magazzinaggio e trasporto.

Non meno rilevanti sono i dati provenienti dal settore alloggio e ristorazione e dal comparto manifatturiero.

Quello che non lascia indifferenti è che le vittime, molto spesso, sono lavoratori con una fascia d'età tra i 60 ed i 64 anni.

 

Rivolgendosi ad un portale idoneo alla formazione in termini di sicurezza aziendali, è possibile frequentare dei corsi sicurezza sul lavoro anche online per poi ricevere un attestato valido ai fini legislativi.

Tali strumenti sono validi supporti per prevenire gli infortuni e ridurre il numero di morti bianche.

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