Dieta Atkins: come funziona?

Da alcuni anni è sbarcata In Italia e in Europa una famosa dieta elaborata dal cardiologo americano Robert C.Atkins che nel cuore degli anni ’70 rivoluzionò il regime alimentare dell’americano medio proponendo una serie di stratagemmi per combattere l’obesità e il sovrappeso.

La sua dieta, conosciuta come Dieta Atkins è strutturata in due fasi ed è una delle più consigliate dai nutrizionisti per coloro che vogliono dare una scossa iperproteica alla propria alimentazione. Ragion per cui è stata a lungo tempo criticata dai fautori della dieta mediterranea, dato che uno dei principi fondamentali della Dieta Atkins è l’idea di dover soddisfare le richieste energetiche del nostro organismo attraverso grassi e proteine.

Infatti questa rivoluzionaria dieta alimentare propone di iniziare le giornata con uova fritte e pancetta, per poi proseguire a pranzo con una bistecca ai ferri fino al pesce lesso con maionese per la cena. Inseguito bisognerà sfruttare il basso contenuto glucidico della nuova alimentazione acquisita eliminando del tutto i carboidrati e le verdure per conservare le proprie riserve di grasso che vengono così utilizzate come fonte energetica alternativa. Ovviamente tutto ciò favorisce un rapido dimagrimento visto che in questo modo aumenta a dismisura il senso di sazietà con una relativa riduzione spontanea dell’indigestione di cibo.

Nonostante le forti critiche da parte degli esperti del settore la Dieta Atkins è una delle poche in cui i risultati sono sempre garantiti, e questo accade perché ha molti aspetti simili alla dieta metabolica, puntando a mantenere costanti i livelli di insulina, trasformando quindi l’organismo in una vera e propria macchina brucia grassi. La fase più delicata di questa dieta è sicuramente quella iniziale in cui vanno evitati tutti gli alimenti ricchi di carboidrati come il riso, la pasta, i dolci, gli snack, le patate, le bibite zuccherate e gassate, le marmellate, in modo che si abitua l’organismo a bruciare con una certa costanza i grassi stabilizzando così i livelli di glicemia.

Fonte: sosdieta.com


 

 

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