Expo 2015, corteo No Expo a Milano. Vetrine spaccate, idranti e lacrimogeni della polizia

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Si mischiano al corteo di manifestanti, riuniti in piazza XXIV Maggio per partecipare al Mayday Parade di Milano, la tradizionale sfilata del 1 maggio che quest’anno è stata declinata in chiave No Expo (segui la diretta) nel giorno dell’inaugurazione dell’Esposizione universale. Poi, in Via De Amicis, circa 500 black bloc – alcuni con le bandiere NoTav– nascondono il volto dietro i caschi. E da lì interrompono la manifestazione: proseguono in via Carducci e in corso Magenta – percorso previsto dal corteo – e incendiano auto, devastano pensiline dell’autobus e spaccano le vetrine di negozi, gallerie, banche e agenzie di viaggio, nascosti dietro a barricate con fioriere e cassonetti dell’immondizia.

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Video di Fabio Abati

E ancora, lanciano petardi, bottiglie incendiarie, pietre e fumogeni contro la polizia e distruggono semafori. Scenari di guerriglia urbana a cui la polizia reagisce usando gli idranti e in zona Cadorna lancia una grande quantità di lacrimogeni. A quel punto diventa  impossibile per i manifestanti che seguivano, proseguire il corteo. E tanti di quelli che volevano sfilare in modo pacifico si disperdono nelle vie laterali. Gli antagonisti coperti dai caschi, invece, proseguono distruggendo quanto trovano. E arrivati a Pagano, al termine del percorso, lanciano fumogeni e si cambiano d’abito per non essere riconosciuti. Alcuni si disperdono, ma circa 200 proseguono verso San Siro e FieraMilanoCity

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E al termine degli scontri sono una decina le persone portate in Questura. I black bloc, ha spiegato il questore di Milano Luigi Savina, “volevano che lasciassimo sguarniti i presidi verso il centro” e il loro scopo “era di distrarre le forze dell’ ordine per consentire una deviazione del corteo verso le vie del centro al fine di favorire lo scontro con le stesse”.

Il corteo – A pochi chilometri dal polo di Rho Fiera erano migliaia le persone che in piazza XXIV Maggio e corso di porta Ticinese a Milano si erano radunate per sfilare pacificamente alla parata ‘May Day‘, dove erano presenti anche tante famiglie oltre a un gruppo di clown e a una banda che ha animato la partenza sulle note di Bella Ciao. In tutto, l’assessore alla Sicurezza del Comune, Marco Granelli ha parlato di 20mila partecipanti. A differenza degli anni precedenti, il percorso per ragioni di sicurezza non si è snodato per le vie del centro ed è stato deviato in via De Amicis, per proseguire in via Carducci, piazzale Cadorna e terminare in via Pagano.

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Video di Mario Catania

C’erano striscioni e bandiere dell’Altra Europa con Tsipras, simboli No Tav contro Expo e contro il governo Renzi. “Expo 2015: l’Italia da bere”, recitava un cartello sul quale è raffigurato Renzi che beve da un fiaschetto di vino. A sfilare anche un carro allegorico con raffigurata una fabbrica, allestito dagli operai della Rimaflow, azienda che ha ripreso a produrre dopo che gli operai che lavoravano l’hanno rilevata. Presenti al corteo tutte le bandiere della galassia antagonista, tra cui le bandiere rosse con falce e martello, quelle con i simboli anarchici e bandiere palestinesi. Ma le tensioni sono iniziate già a mezz’ora dall’inizio.

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I primi disordini sono iniziati in piazza Resistenza partigiana, dove sono stati lanciati oggetti e petardi contro le forze dell’ordine schierate in tenuta antisommossa. Gli agenti hanno cercato di disperdere i manifestanti con gli idranti. Alcuni di loro, incappucciati, hanno imbrattato alcune facciate di palazzi e le vetrine delle banche e in circa 500 hanno poi proseguito in via De Amicis, spaccando le vetrine di negozi, gallerie, banche e agenzie di viaggio. 

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Distrutta anche una pensilina dell’autobus con dei martelletti frangivento. I manifestanti hanno lanciato in direzione dei poliziotti delle bottiglie incendiarie oltre a fumogeni e petardi. E il lancio di lacrimogeni è proseguito anche in corso Magenta mentre vicino a piazza Cadorna anche due auto sono state date alle fiamme, mentre una è stata rovesciata.

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Video di Cosimo Caridi

CRONACA ORA PER ORA

19.02 – Questura: 11 feriti tra le forze dell’ordine
La Questura di Milano ha comunicato che sono 11 gli uomini delle forze dell’ordine feriti nel corso dei tafferugli scoppiati durante il corteo del 1 maggio a Milano. Sette carabinieri hanno riportato ferite mentre 4 agenti sono rimasti contusi. Al momento, hanno precisato, non si registrano feriti tra i manifestanti.

18.26 – Questore di Milano: “Volevano che lasciassimo sguarniti i presidi verso il centro”
“Gli scontri che sono stati provocati intorno alla zona di Cadorna erano dei tentativi di sviarci. I manifestanti violenti volevano che li inseguissimo lasciando sguarniti i presidi che impedivano loro di dirigersi verso il centro”. Lo ha detto all’Ansa il questore di Milano Luigi Savina che ha coordinato personalmente tutte le operazioni. “All’altezza di corso Magenta-largo d’Ancona – ha spiegato il questore – un gruppo consistente di manifestanti anarchici travisati ha lanciato in direzione anche delle forze dell’ordine molotov e incendiato numerose auto. Lo scopo dei manifestanti violenti era di distrarre le forze dell’ ordine per consentire una deviazione del corteo verso le vie del centro al fine di favorire lo scontro con le stesse. Il gruppo di manifestanti violenti é stato isolato grazie ai contingenti di forza pubblica dal resto del corteo nei pressi di via Caradosso. Ci sono alcuni fermati – ha concluso – che comunicheremo a breve”.

18.11 – Annunciata la fine del corteo
La Mayday Parade si è conclusa in piazza Amendola. Dal furgone alla testa del corteo gli organizzatori invitano a prendere la metropolitana annunciando la conclusione della manifestazione. I partecipanti vengono invitati a svuotare la piazza. L’Internazionale Trash Ribelle che ha organizzato il corteo ringrazia i partecipanti e li invita a defluire in sicurezza. Gli ultimi manifestanti ‘duri’ rimasti in gruppo dopo gli scontri nel centro cittadino sono ora radunati alla fermata della metropolitana di Amendola Fiera. Il gruppo che occupa la strada e i giardini viene tenuto d’occhio dalle forze dell’ordine che però non chiudono loro la strada, forse attendendo uno scioglimento del raggruppamento. In mezzo ai No Expo rimasti qualcuno beve una birra, altri si cambiano per non essere riconosciuti, altri ancora invitano gli amici a prendere la metropolitana tutti insieme per andarsene.

18.06 – Alcuni fermati portati in Questura
Secondo quanto riferito dalla questura, nel corso degli scontri avvenuti durante il corteo No Expo, dei manifestanti che stavano lanciando molotov contro le forze dell’ordine o incendiando auto e danneggiando cose lungo la strada sono stati fermati. Al momento non è noto il numero delle persone portate in questura. 

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18.02 – Circa 200 Black bloc proseguono verso FieraMilanoCity e San Siro
Il corteo No Expo, che si sarebbe dovuto fermare all’altezza della metro Pagano, pur avendo perso testa e coda e risultando frangiato sta proseguendo lungo viale Monte Rosa in direzione piazzale Lotto, zona FieraMilanoCity e San Siro. “Basta lacrimogeni” dice uno dei poliziotti agli altri agenti che in quella zona stanno mantenendo l’ordine e seguono da lontano, ma vigili, la manifestazione.

18.01 – Tre fermate della metropolitana rossa sono chiuse
Sono tre al momento le fermate della metropolitana milanese chiuse a causa degli incidenti in seguito alla manifestazione dei No Expo. Il presidente dell’Atm, l’Azienda Trasporti, Bruno Rota, ha sottolineato che sono chiuse le fermate di Wagner, Pagano e Conciliazione. Ci sarebbe anche l’ipotesi di una chiusura della fermata di Cadorna. Sono diverse anche le linee di superficie, di bus e tram, che sono state fermate o deviate, in alcuni casi anche disalimentate

17.46 – Milanesi scendono in strada per ripulire i danni
Hanno già iniziato a ripulire e sistemare da soli, diversi titolari e dipendenti di bar e negozi danneggiati dall’azione dei black bloc. In zona Cadorna, in particolare, sui marciapiedi – con guanti e scope – stanno raccogliendo vetri e spazzatura, riposizionando i cestini dei rifiuti.

17.45 – Nessun ferito
Nessun tipo di bilancio, al momento in Questura a Milano dopo che il corteo degli antagonisti no-Expo ha lasciato dietro le spalle piccoli incendi, vetrine spaccate e danni sostenuti per le vie della città. E’ presto: la protesta non è ancora finita. Ma, alle 17.30, l’unico dato che comunicano dalla Questura è che fino a ora non c’è stato alcun ferito, nè tra le fila delle forze dell’ordine nè tra i manifestanti.

17.43 – Maroni: “Imbecilli e violenti, devono finire in galera”
“Pieno sostegno alle forse dell’ordine che stanno fronteggiando a Milano la guerriglia urbana scatenata da imbecilli violenti che devono finire in galera”: così il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni commenta su twitter quanto accaduto al corteo May Day-No Expo di Milano.

17.40 – Pisapia: “Stanno devastando la città”
“Isolare, individuare, punire senza se e senza ma i delinquenti che stanno devastando Milano”: lo ha dichiarato il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia.

17.39 – Black bloc lanciano molotov vicino a Pagano. Poi si cambiano d’abito e si disperdono
In via D’Arezzo, mentre le forze dell’ordine avanzano tra le macchine bruciate, quasi in piazza Pagano, tanti caschi, giacche e pantaloni neri testimoniano il fatto che molti dei black bloc si sono cambiati d’abito. Arrivati in Pagano i black bloc tolgono le tute e si disperdono. Inseguimenti della polizia: due fermati.

17.28 – Lanciate due molotov in Piazza Conciliazione
In piazza Conciliazione contro le forze dell’ordine sono state scagliate anche due molotov e sono state date alle fiamme altre auto. I tafferugli stanno interessando anche via Solari. Il corteo è stato frazionato e una parte è stata indirizzata verso viale Coni Zugna per cercare di fare fronte “alle criticità”, come è stato spiegato dalle forze dell’ordine.

17.28 – A Cadorna la polizia blinda gli accessi
Vetrine di negozi e di banche sfondate, auto bruciate anche nella zona della stazione Cadorna dove è passato un gruppo di black block: la piazza è ancora blindata, tutte le strade di accesso al centro sono bloccate da cordoni e mezzi della polizia.

17.25 – Sassi contro la polizia: è guerriglia urbana
Ancora sassi e pietre contro la polizia a Milano nel corso del corteo No Expo. La polizia sta seguendo gli antagonisti che, dopo aver manifestato compatti, si stanno dividendo in piccoli gruppi. A lavoro anche vigili del fuoco per spegnere auto date alle fiamme.

17.17 – Fedez: “Ieri protesta legittima, oggi scempio”
“Quello che sta succedendo a Milano trascende qualsiasi giustificazione. Ieri era protesta legittima oggi è scempio. MAI esaltato la violenza!” ha twittato Fedez commentando le devastazioni dei black bloc al corteo di Milano.

17.13 – Vicino a piazza Cadorna molte auto in fiamme
In via Caradosso, non distante da piazza Cadorna, dopo un tafferuglio con le forze dell’ordine molte auto sono in fiamme o danneggiate. Il fumo nero avvolge tutto nella strada, a due passi dalla Basilica di Santa Maria delle Grazie. L’aria è irrespirabile per via del fumo.

17.10 – Altre auto bruciate
3 via Ariosto, 2 in via Virgilio. I black bloc procedono verso Pagano. Proseguito dietro camion con bandiera no tav caschi in via de amicis

17.08 – Black bloc lanciano molotov e bombe carta
I black bloc stanno lanciando molotov e bombe carta contro la polizia che sta avanzando in piazza Virgilio, a Milano, e le forze dell’ordine stanno rispondendo con decine di lacrimogeni che stanno facendo disperdere i manifestanti lungo le vie laterali

17.02 – Polizia avanza e arresta manifestante
Con un’azione a sorpresa due agenti in borghese hanno bloccato un manifestante vestito di nero e dal volto coperto e lo hanno trascinato a forza tra i poliziotti in tenuta antisommossa. Uomini della Questura stanno parlamentando con alcuni esponenti della contestazione dato che è evidente che tra i vari gruppi di manifestanti non c’è accordo.

16.57 – Barricate in fiamme
Largo D’Ancona, il crocevia tra corso Magenta e via Carducci, nel centro di Milano, è praticamente isolato: auto sono in fiamme e due colonne di fumo nero salgono fin sopra i palazzi. Un barricata è in fiamme al centro di Corso Magenta. Parte del black bloc è stata dispersa, altri restano sul posto e lanciano oggetti contro le forze dell’ordine.

16.43 – Due macchine incendiate lungo il corteo No Expo

16.41 – Scontri tra No Expo e polizia in Corso Magenta
Tensioni e scontri all’angolo tra corso Magenta e via Carducci a Milano. Un gruppo di antagonisti con il volto coperto hanno lanciato numerose bombe carta, fumogeni e bottiglie incendiarie verso la polizia schierata in corso Magenta. Gli antagonisti si sono lanciati verso le forze dell’ordine, che hanno risposto con un lancio di lacrimogeni e hanno respinto così l’avanzata degli antagonisti, che ora stanno proseguendo in direzione della stazione di KCadorna. Lungo il percorso gli antagonisti e stanno anche spaccando anche diverse vetrine e parabrezza delle auto, e stanno imbrattando i muri con scritte No Expo.

16.41 – Black bloc lanciano petardi in Corso Magenta
Tafferugli in corso Magenta durante il corteo: un centinaio di black bloc ha lanciato pietre e bottiglie in corso Magenta contro gli agenti disposti in un cordone. Le forze dell’ordine hanno risposto con un lancio di lacrimogeni disperdendo il blocco che intanto sta spaccando vetrine con mazze simili a quelle sequestrate nei giorni scorsi.

16.36 –  Sassaiola contro la polizia che risponde coi lacrimogeni

16.36 – Passa blocco proletario
In piazza Resistenza Partigiana, dove mezz’ora fa c’è stata tensione con i gruppi di black bloc che hanno dato vita a disordini con la polizia, sta passando ora la coda del corteo, rappresentata dal cosiddetto blocco ‘proletario’, il più numeroso. Si tratta dei gruppi più politici, sotto le bandiere comuniste, marxiste o dei sindacati di base. “Siamo noi qui i veri lavoratori che non vogliamo gli Expo – dice un rappresentante sindacale – non quelli vestiti di nero”. Mentre la coda sfila in via De Amicis, la testa del corteo ha già superato Cadorna, per una manifestazione che appare decisamente molto partecipata.

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