“F.I.C.O. Eataly World”, nasce a Bologna il parco dedicato all’agroalimentare italiano

Un parco permanente di 80mila metri quadrati che divenga il punto di riferimento per la valorizzazione e la divulgazione della cultura agro-alimentare italiana. È questo l’ambizioso obiettivo a cui mira “F.I.C.O. Eataly World”, progetto promosso dal CAAB (Centro Agroalimentare di Bologna) e da Eataly, la catena di punti vendita che punta sulla valorizzazione delle specialità enogastronomiche del nostro Paese, con la collaborazione del Comune di Bologna. L’acronimo F.I.C.O. significa “Fabbrica Italiana Contadina”, e non poteva esserci nome più azzeccato per una realtà che offrirà ai visitatori un vero e …

“F.I.C.O. Eataly World”, nasce a Bologna il parco dedicato all’agroalimentare italiano

Un parco permanente di 80mila metri quadrati che divenga il punto di riferimento per la valorizzazione e la divulgazione della cultura agro-alimentare italiana. È questo l’ambizioso obiettivo a cui mira “F.I.C.O. Eataly World”, progetto promosso dal CAAB (Centro Agroalimentare di Bologna) e da Eataly, la catena di punti vendita che punta sulla valorizzazione delle specialità enogastronomiche del nostro Paese, con la collaborazione del Comune di Bologna. L’acronimo F.I.C.O. significa “Fabbrica Italiana Contadina”, e non poteva esserci nome più azzeccato per una realtà che offrirà ai visitatori un vero e proprio viaggio divulgativo e sensoriale attraverso l’universo del food made in Italy, un settore che nel 2013 ha toccato il record storico di esportazioni raggiungendo un valore di 33 miliardi di euro.

All’interno del parco saranno infatti ricostruite le principali filiere produttive della Penisola, con percorsi articolati secondo diverse aree tematiche (coltivazione, produzione, ristorazione, studio/ricerca/didattica e commercializzazione). In questo modo per tutte le diverse categorie di prodotti (frutta, vegetali, olio d’oliva, bevande, cereali, riso, zona animale, dolci) sarà possibile conoscere e toccare con mano tutti i vari passaggi della filiera, passando da campi, orti, frutteti, stalle e acquari ai laboratori di trasformazione delle materie prime in prodotti destinati alla commercializzazione fino ad aree dedicate alla degustazione e alla vendita e a ristoranti dove le specialità italiane saranno proposte con una ricercata offerta di piatti che ne esaltino le caratteristiche peculiari.

Un’esperienza che non ha precedenti a livello nazionale e che ha attirato anche l’attenzione degli investitori esteri nelle diverse presentazioni del progetto avvenute in Asia ed Europa; l’attività di fundraising è tuttora in corso, ma già oggi la cifra raccolta ammonta a circa 40 milioni di euro: «In vista del 2015, anno dell’Expo – ha spiega Andrea Segrè, presidente del CAAB, durante la presentazione dell’iniziativa a Milano – è arrivato il momento di trovare una “casa” stabile per custodire, raccontare e tramandare una delle risorse più vitali dell’economia italiana: il cibo. Una sorprendente ma reale vetrina dell’eccellenza agroalimentare italiana, educazione e intrattenimento assieme in forma di parco tematico per dare al cibo il valore che merita. Un’idea talmente forte che in pochi mesi ha saputo raccogliere l’adesione di una ventina di investitori privati, a copertura e garanzia di un progetto che valorizza anche uno spazio pubblico».

F.I.C.O. sorgerà nell’attuale struttura del CAAB bolognese, che sarà riqualificata e riconvertita con interventi miranti a limitare al minimo l’impatto ambientale del parco che sarà ad esempio alimentato grazie all’energia green prodotta dal più grande impianto fotovoltaico d’Europa, installato proprio sui tetti del CAAB. Importante sarà poi l’indotto diretto e indiretto che ne dovrebbe derivare; F.I.C.O. dovrebbe infatti aprire i battenti nel 2015, sfruttando la concomitanza con l’Expo di Milano dedicato proprio ai temi dell’alimentazione, e secondo le stime dovrebbe attrarre una media di 6 milioni di visitatori all’anno e creare nuova occupazione per ben 5mila persone. «Sarà un luogo immenso e gioioso dove la bellezza del settore agroalimentare italiano verrà presentata e narrata dalla sua nascita nella terra madre fino al suo arrivo nel piatto e nel bicchiere – ha sottolineato il presidente di Eataly Oscar Farinetti – un luogo dove i bambini e i giovani di tutta Italia potranno capire l’immenso patrimonio della propria nazione e una moltitudine di turisti da tutto il mondo godranno delle meraviglie dell’agroalimentare e dell’enogastronomia del nostro Paese. Qui centinaia di piccole e medie imprese italiane di alta qualità potranno mostrare in diretta la loro arte manifatturiera».

www.puntarellarossa.it

Per questo articolo si ringrazia:

Il Fatto Quotidiano » Made in Italy

e vi invitiamo a continuare la lettura su:

“F.I.C.O. Eataly World”, nasce a Bologna il parco dedicato all’agroalimentare italiano

“F.I.C.O. Eataly World”, nasce a Bologna il parco dedicato all’agroalimentare italiano

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi