Filiera Olivicola-Olearia : Convegno al Salone dell’Agroalimentare alla Fiera del Levante

Nardoni: “l’aggregazione tra i produttori è la strada obbligata per competere sul mercato e abbassare i costi di produzione” Sulla moria di ulivi secolari nel Salento l’intervento dell’Osservatorio Fitosanitario della Regione Mentre oggi ci apprestiamo a dibattere sul futuro sviluppo della filiera olivicola-olearia il nostro Osservatorio fitosanitario insieme all’Università, il Consorzio di difesa e l’UPA di Lecce sta sviluppando tutte le indagini del caso sui casi di moria di ulivi secolari segnalati nelle campagne di Gallipoli, Parabita, Matino e Alezio. Si tratta di una situazione che richiede la massima allerta e su cui intendiamo procedere celermente con pratiche agronomiche …

Filiera Olivicola-Olearia : Convegno al Salone dell’Agroalimentare alla Fiera del Levante

Nardoni: “l’aggregazione tra i produttori è la strada obbligata per competere
sul mercato e abbassare i costi di produzione”

Sulla moria di ulivi secolari nel Salento l’intervento dell’Osservatorio Fitosanitario della Regione

IMG_1976Mentre oggi ci apprestiamo a dibattere sul futuro sviluppo della filiera olivicola-olearia il nostro Osservatorio fitosanitario insieme all’Università, il Consorzio di difesa e l’UPA di Lecce sta sviluppando tutte le indagini del caso sui casi di moria di ulivi secolari segnalati nelle campagne di Gallipoli, Parabita, Matino e Alezio. Si tratta di una situazione che richiede la massima allerta e su cui intendiamo procedere celermente con pratiche agronomiche e chimiche adeguate, appena saremo in grado di leggere le evidenze scientifiche che scaturiranno da queste analisi legate ai fattori agronomici e di uso delle acque.

E’ quanto ha dichiarato questa mattina l’Assessore Fabrizio Nardoni, a margine del Convegno “Strumenti e strategie a sostegno dell’ovicoltura: filiera, innovazione e mercato” organizzato dall’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia nell’ambito del Salone dell’agroalimentare della Fiera del Levante 2013.
Così mentre il Salento vive una condizione di emergenza, la Puglia in generale continua a proporre sul mercato nazionale ed estero un olio di qualità che conta ben cinque DOP su tutto il territorio regionale (Terra di Bari, Dauno, Collina di Brindisi, Terre Tarantine, Terra d’Otranto).
Un’attenzione che come rimarcato dal Presidente della Giunta Regionale, Nichi Vendola, intervenuto ai lavori del convegno, riguarda tutte le filiere agricole che devono però cominciare a dialogare con il mondo dell’università, della ricerca scientifica anche al fine di garantire un sistema di qualità che assicuri tracciabilità e sicurezza del prodotto alimentare.
Un lavoro che la Regione Puglia Assessorato alle Risorse Agroalimentari ha cominciato da tempo con l’istituzione di Marchio di qualità a denominazione d’origine come il Marchio prodotti di qualità Puglia a cui fa riferimento molta della prossima programmazione dei fondi strutturali.IMG_1978
Lavoriamo su riconoscimenti che siano sinonimo di qualità e di qualità pugliese – ha detto poi l’Assessore Nardoni – con l’istituzione delle cinque Denominazioni di Origine Protetta si è voluto costruire un’importante opportunità per la valorizzazione dell’olio extra-vergine di oliva pugliese che ora intendiamo supportare con il marchio ombrello. Il PSR 2007-2013 ha dato un ulteriore slancio a queste produzioni favorendo interventi finanziaria in favore dei reimpianti, della meccanizzazione e dell’ammodernamento e persino del packaging e del confezionamento del prodotto finito, ma le sfide del mercato non possono vederci rilassati e richiedono un impegno continuo anche in vista dei nuovi strumenti di programmazione.
Un passaggio obbligato sarà la linea d’azione prevista dalla nuova Politica Agricola Comune.
Denunciata la scarsa attitudine dei produttori pugliesi ad affrontare assieme il mercato. Vizio dell’agricoltura meridionale che rischia di impattarsi negativamente con la visione di agricoltura e pascolo estensivi che caratterizza la politica europea.
Il Parlamento europeo, infatti, proprio su spinta dei parlamentari del Sud Europa ha introdotto una serie di strumenti per invogliare gli agricoltori ad organizzarsi e per rafforzare e dare sostegno alle organizzazioni dei produttori.
Naturalmente sappiamo – ha detto il senatore Dario Stefano nel messaggio inviato alla platea (il Senatore non è potuto intervenire a causa dei lavori della Giunta per l’immunità parlamentari di cui è Presidente – ndr) – che intorno a questi numeri ci sono altrettanti elementi di criticità, sia interni che rendono il sistema vulnerabile che esterni (penso all’agropirateria) che inficiano gli sforzi degli operatori impegnati sul tracciato della qualità, ma sono convinto che questo dibattito sarà utile per individuare le misure e le azioni possibili con cui facilitare il processo dell’innovazione e il confronto con un mercato sempre più spietato.
La regola, è dunque, stare insieme e fare massa critica.
Una formula, ma anche una strada obbligata per competere sul mercato e che il settore olivicolo dovrebbe far sua senza divisione e contrapposizioni – ha detto ancora Nardoni – per essere protagonisti sul fronte della competitività, attraverso un forte processo di valorizzazione qualitativa e di razionalizzazione dei costi di produzione, non trascurando la giusta tutela degli oliveti dal punto di vista paesaggistico, puntando sulla qualificazione produttiva e la promozione commerciale.

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