Grano siciliano Nerisi: quanto conta che sia integrale?

Ultimamente, sempre più italiani, fanno attenzione a quello che mangiano ed in genere il primo step dal quale si comincia è allontanare i cibi industriali e raffinati a favore di quelli non trattati (quindi biologici) e, per quanto riguarda nello specifico i cereali, anche integrali.

L’importanza del consumo di cibi integrali è ormai nota a tutti, ma esiste un grano davvero molto particolare che viene raccomandato per il suo alto contenuto di fibre: il grano antico siciliano Nerisi. La parola “antico” non è messa lì a caso, ma sta a significare che questo grano ha origini antichissime, appunto, e non ha subito modificazioni genetiche che invece riguardano i grani moderni, che sono quelli che consumiamo abitualmente oggi. Questo grano viene trasformato in farina solo tramite vecchi molini a pietra, perché solo in questo modo è possibile conservare intatte ed immutate tutte le caratteristiche del chicco.

I molini moderni, invece, tendono a separare il chicco in diverse parti, ovvero il germe, l’amido e la crusca. Il primo di questi, il germe, è molto ricco di acidi grassi essenziali (oli) che sono un vero toccasana per il nostro organismo: questa parte, però, dai moderni molini viene scartata. La crusca rappresenta invece la parte più esterna del chicco: qui si trovano tutte le vitamine, i minerali e la fibra, anche questi importanti per la nostra salute. Quando acquistiamo farina bianca, non integrale, vuol dire che anche questa parte del chicco è stata tolta. Praticamente, quello che ingeriamo acquistando farina bianca è semplicemente l’amido, ovvero zuccheri complessi.

Questo con il grano duro siciliano Non accade assolutamente: i molini a pietra moliscono il chicco integralmente, senza separare i vari componenti. In questo modo ciò che ne viene fuori è una farina molto ricca di acidi grassi essenziali, vitamine, sali minerali e fibre.

Come si traduce tutto questo sul nostro organismo? Anzitutto le grandi quantità di fibra presenti in questo grano favoriscono la peristalsi intestinale: ciò significa che consumare regolarmente pane e pasta prodotti con questa farina aiuta moltissimo tutte le persone che soffrono di stitichezza, anche grave. Ma questa farina integrale di Nerisi può anche essere consumata dai diabetici, perché contribuisce a mantenere a bada la glicemia dopo i pasti. Ultima caratteristica, ma di certo non la meno importante, è la digeribilità: questa farina produce pane, pasta ed altri prodotti da forno estremamente leggeri e digeribili, tant’è vero che viene consigliata a chi soffre di pancia gonfia dopo i pasti, pesantezza addominale, ma anche agli intolleranti al glutine!

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