Il dolce viaggio di Cesar Junin, dal Perù a Firenze

 

 

Dal Perù a Firenze……. All’Officina Ferrucci

Il talento di Cesar Junin

 

 

Dietro il mondo dell’immigrazione c’è anche un altro mondo, fatto di sogni, di determinazione, di legalità e correttezza, passione e sacrificio, forse la strada più lunga, scadenzata da anni di duro lavoro dopo studio, esperienze e apprendimento, ed è quello di Cesar Junin, occhi e capelli neri, sorriso contagioso in una montagna di simpatia, parla con semplicità della sua sfida, che ha come obiettivo finale la sua grande passione per la cucina, in particolare la pasticceria italiana e peruviana, che ha appreso nel suo peregrinare, giorno dopo giorno, dal Perù alla Francia ed ora in Italia, a Firenze, dove si è fermato.

 

Pasticcere creativo di grande talento tenta anche una linea semplice e al tempo stesso nuova: padrone assoluto dell’uso del forno, mestoli di legno, pentole e tegami, si destreggia tra sapori e aromi senza perdere di vista l’impatto visivo. Accanto al maestoso forno, nella cucina modernissima appena inaugurata dell’Officina Ferrucci, non c’è spazio per una cucina banale, il livello d’attenzione è tenuto alto dalle sue performance, regalando piacevoli sensazioni con l’uso degli ingredienti che sanno appagare gusto, olfatto e vista, riuscendo a sorprendere gli ospiti, dietro ogni creazione c’è un lavoro che dimostra non solo il talento di un giovane, ma anche la sua ricerca del dettaglio che non si limita al sapore della ricetta ma che varca i confini per creare emozioni dove l’effetto sorpresa è garantito.

 

Mettono allegria solo a guardarli, i dolci di Cesar, con i loro strati di dolcezza, i colori, le forme, le stelle, e poi le bocche sensuali, piene di zucchero e vaniglia, mandorle e pinoli, gli alberi di natale ricoperti di cioccolata, i panettoni freschi, la voluttà sensuale del cioccolato artigianale che ci “apre” verso un mondo fatto di dolcezze, anche benessere puro, sicuramente il miglior modo per salutare l’inverno con un full immersion nella cioccolata artigianale, il prodotto che ti scalda il cuore, sensuale, morbido e voluttuoso.

 

Ora è Natale!!!! e Cesar inventa, modella, sbatte uova e seleziona canditi, lo zucchero è filante e la sfoglia è un velo e gli vedi negli occhi il ricordo vivo della mamma e della nonna, che gli hanno insegnato l’amore per la cucina e la pasticceria. Loro sono lontane ma tanto vicine…

 

Ad entrare nella cucina di Cesar ci si sente in una favola, sembra di sentire lo Stregatto, e la favola di Alice nel Paese delle Meraviglie che si materializza……il Ghiro, il Cappellaio, il Bianconiglio, la Regina, una favola dolce e appagante, fatta di sogni e voluttà ed improvvisamente appare il regista, Cesar Junin, da dietro il suo maestoso banco da lavoro dove si inventa paste, brioches e bomboloni, torte e meringhe, sfoglie e babà e ci racconta del suo lungo viaggio, dal Perù alla Francia ed infine all’Italia, al ricongiungimento con la sua famiglia, un viaggio fatto di ricerca, di sapori, di scoperta……

 

Dal Perù ho raggiunto la Francia, e prima ho girato tanto per il mio lavoro, ma anche per la passione del viaggio, della scoperta, mai per fare il turista.

E tutto questo ovviamente me lo porto dietro, le mie peregrinazioni fanno parte del mio bagaglio culturale, nei miei spostamenti cerco di capire perché certi popoli, certi gruppi, certe etnie si sono formate su una base alimentare diversa dalla nostra.

Arrivato in Francia ho fatto mille lavori, ma ho anche frequentato corsi, ed infine mi sono stabilito in Italia nella splendida Firenze, dove ho frequentato l’Accademia di Pasticceria e il Corso di cucina Upicius, ma quello che mi ha fatto innamorare del cibo è stato lavorare i dolci, la pasticceria italiana e quella della mia terra……il forno che accoglie le mie creazioni, come un grembo materno, per me è un modo diverso di gestire e esaltare i sapori, trattare il cibo in maniera diversa, semplice e genuina, quello dei dolci è un profumo che ti rimane, unico e sensuale, una fragranza che ti emoziona e ti porta verso ricordi d’infanzia.

E oggi io sono italiano, ho qui la mia famiglia che si è integrata ed è italiana nel modo di vivere e nel cuore, mi arricchisce ogni giorno di più vivere in questa splendida città dove anche il cibo e la tavola parlano di cultura, rappresentando l’identità della città e della gente.

 

“Sapeva che sarebbe stato sufficiente aprire gli occhi per tornare alla sbiadita realtà senza fantasia degli adulti.”

da Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll

 

 

Press: Cristina Vannuzzi

 

Officina Ferrucci Bar Pasticceria  

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Piazza Ferrucci/ Via Giampaolo Orsini, 125, Firenze

Telefono:055 687788

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