L’attività dello smaltimento amianto

L’attività dello smaltimento amianto, essendo di per sé ricca di pericoli, richiede da parte degli operatori facenti parte aziende di smaltimento, l’utilizzo di protezioni che impediscano di respirare aria che possa essere altamente tossica.

Numerosi ricercatori si dedicano all’uso dei dispositivi di protezione, collettivi e individuali e alle misure di sicurezza, catalogandole sulla base della tipologia di bonifica su cui si vuole intervenire. Ogni intervento di bonifica, inizia con un’attenta delimitazione dell’area di cantiere, che bisogna segnalare con dei cartelli che avvertano del possibile pericolo di inalare fibre di amianto. Per la tutela della salute degli addetti alle operazioni di bonifica delle coperture in cemento, la scheda raccomanda l’adozione di specifici dispositivi, come facciali filtranti monouso per le inalazioni tossiche, da indossare sotto il copricapo della tuta di lavoro, guanti e tute in tessuto non tessuto, stivali in gomma oppure scarpe molto alte antinfortunistiche. Nuova ecologica quotidianamente vive la realtà dello smaltimento amianto a Roma ed è al corrente dei vari metodi di bonifica e dell’importanza della doccia di decontaminazione.

La doccia di decontaminazione

Doccia e pulizia accurata al termine degli interventi di bonifica da smaltimento amianto, sono passaggi essenziali. Per le operazioni di bonifica dei materiali friabili, dopo aver opportunamente indicato l’area di confinamento degli ambienti oggetto del trattamento, la scheda distingue tra dispositivi e misure da adoperare prima dell’accesso e dopo l’uscita dall’area in cui si è intervenuti. Qui viene consigliato di togliere la contaminazione più evidente dagli indumenti prima di lasciare l’area di lavoro, rimuovere tutti i nastri adesivi (impedendo che la tuta si strappi) utilizzati per sigillare guanti e calzari e concludendo il processo facendo una doccia accurata, togliendo tutti gli indumenti a eccezione del proprio respiratore.

I Metodi di bonifica

Ma come si realizza una vera bonifica in entrambi i casi? Se per i materiali la cui matrice è friabile si parla di rimozione attraverso confinamento statico e dinamico, che consiste nell’installazione di una alta barriera a tenuta di polvere capace di dividere le aree da bonificare dal resto dell’edificio, per tutte le coperture in cemento amianto la scheda indica come metodi di bonifica la rimozione, l’incapsulamento e, infine, la sovracopertura. Bisogna richiamano l’attenzione alla salvaguardia del materiale in tutte le fasi dell’intervento: smontaggio, sollevamento, primo imballaggio, messa a terra, imballaggio finale per evitare dispersione di fibre pericolose in aria. Per tutto quello che riguarda le lastre di copertura, vanno inoltre rimosse mediante l’ausilio esclusivo manuali o attrezzature meccaniche con sistemi di aspirazione.

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