Libertà. Apertura. Trasparenza. L’Internet Manifesto degli IXP italiani

MIX (Milan Internet eXchange), NaMeX (Nautilus Mediterranean eXchange point, di Roma) e TOP-IX (Torino Piemonte Internet Exchange) hanno deciso di rilasciare un Manifesto condiviso, per rivendicare la centralità e l’efficienza del “peering” presso un punto di interscambio (IXP, internet exchange point), nello scambio di traffico Internet tra diversi fornitori di servizi di rete. Attraverso il “Manifesto degli IXP italiani”, vogliono rendere pubblico il proprio pensiero sui principi generali che devono guidare i rapporti tra le reti degli operatori Internet e il ruolo che gli IXP hanno nello scenario globale. Si tratta di principi di libertà, di apertura e di …

Libertà. Apertura. Trasparenza. L’Internet Manifesto degli IXP italiani

MIX (Milan Internet eXchange), NaMeX (Nautilus Mediterranean eXchange point, di Roma) e TOP-IX (Torino Piemonte Internet Exchange) hanno deciso di rilasciare un Manifesto condiviso, per rivendicare la centralità e l’efficienza del “peering” presso un punto di interscambio (IXP, internet exchange point), nello scambio di traffico Internet tra diversi fornitori di servizi di rete.
Attraverso il “Manifesto degli IXP italiani”, vogliono rendere pubblico il proprio pensiero sui principi generali che devono guidare i rapporti tra le reti degli operatori Internet e il ruolo che gli IXP hanno nello scenario globale.

Si tratta di principi di libertà, di apertura e di trasparenza che hanno aiutato il mercato di Internet a crescere esponenzialmente nelle prestazioni e nelle opportunità mentre i costi venivano ridotti di 100.000 volte (con benefici effetti per l’intera industria ICT).

Questi principi devono trovare piena applicazione anche in Italia, con eventuali limitati interventi di tipo regolatorio, solo laddove vi sia il rischio di distorsioni del mercato.
Infatti in Italia, mentre il settore dei servizi di cloud e di gestione dei contenuti è altamente frammentato e competitivo, l’offerta di accesso ad Internet è concentrata principalmente nelle mani di pochi grandi operatori, con rischi di predominanza che possono ricadere anche sull’interconnessione tra operatori.

La scelta dell’Authority (AGCOM) di posizionare proprio presso i principali IXP italiani i propri sistemi di misurazione della qualità percepita dagli utenti italiani di Internet, mette al centro dell’attenzione l’interscambio tra contenuti ed accesso all’interno del Paese e sarebbe in linea con i Principi che gli IXP qui affermano, purché portata avanti con la dovuta serietà.

Analogamente, la volontà della pubblica amministrazione di rendere i propri siti Internet facilmente fruibili da tutti gli utenti, soprattutto se residenti in Italia, può favorire una sempre più densa rete di peering basata sugli IXP nazionali, per tutti i soggetti che sono davvero interessati ad un utilizzo di Internet sempre più efficiente e pervasivo.

Leggi il manifesto

Qui invece il video in italiano. 

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