Miscellanea

Milano sotterranea: il Rifugio antiaereo n. 87 con Mi Guidi

Milano da bere, Milano del design, Milano della moda… il capoluogo lombardo viene definito in tanti modi, più o meno veritieri, ma che spesso cadono nel cliché. Eppure Milano è una città ricca d’arte e di tesori nascosti! Ad esempio, chi mai immaginerebbe che esiste anche una Milano sotterranea? Durante la Seconda Guerra Mondiale i sotterranei di molti istituti scolastici furono trasformati in rifugi antiaerei, accogliendo non solo gli alunni ma anche i civili. Le scuole milanesi quindi non solo hanno educato milioni di alunni, ma hanno anche salvato la vita a bambini, insegnanti e a tutti coloro che vi si rifugiarono durante la guerra.

Oggi sembra incredibile pensare che Milano sia stata bombardata: l’idea di una città sotto le bombe evoca momenti lontani, ma sono passati circa 70 anni… in fondo, non sono neanche molti.

Con Mi Guidi sarà possibile fare un salto nel passato recente della città, visitando ill rifugio numero 87 della scuola “Giacomo Leopardi” di via Bodio 22, costruita nel 1926 e originariamente chiamata con il nome della madre del Duce, Rosa Maltoni Mussolini, che era una maestra. Il rifugio poteva ospitare fino a 2.000 persone.

Mi Guidi è un network di Guide che offre a tutti i suoi clienti la possibilità di scoprire una Milano insolita e sorprendente, lontana dai luoghi comuni…  e di apprezzarne angoli e prospettive che altrimenti rimarrebbero nascosti. Tantissime le mostre, le visite guidate a Milano e le gite fuori porta tra cui potete scegliere per avvicinarvi ai volti meno noti della città e dei suoi dintorni.

La visita guidata al Rifugio n. 87 con Mi Guidi vi farà scoprire un luogo denso di suggestioni e di echi del passato. Il progetto di restauro di questo rifugio è nato dalle memorie di un alunno speciale, Ermanno Olmi. Il grande regista ha infatti scritto un libro autobiografico, Il ragazzo della Bovisa, in cui la scuola è teatro di vicende personali a cui fanno da sfondo i grandi eventi della storia d’Italia.

La riscoperta di un luogo così cruciale per Milano fa parte dell’iniziativa “I rifugi antiaerei di zona 9”, a propria volta parte del progetto “La memoria nascosta – la memoria svelata”, portato avanti dall’Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord (Eumm) insieme al Consiglio di Zona 9. Un lavoro che ha consentito la scoperta di importanti documenti e di testimonianze.

Visitare il rifugio n. 87 significa immergersi nella storia, nell’atmosfera indescrivibile di quegli anni così difficili, entrando nelle vicende di migliaia di persone comuni, gli “invisibili”che hanno fatto la Storia. Oggi si possono così vedere i pavimenti originali, i muri con le volte a sesto ribassato in mattoni vivi perfettamente conservati, con le scritte e le indicazioni del tempo… tutti dettagli che rendono il rifugio più realistico e “vivo” che mai, e proprio per questo sono in grado di commuovere i visitatori.

Due ambienti del rifugio sono stati ricostruiti esattamente come erano: ci sono anche le panche in legno su cui tante persone si trovavano fianco a fianco a condividere quegli istanti angosciosi, in cui il suono delle sirene si mescolava al rombo dei motori dei bombardieri e al rumore assordante delle deflagrazioni, segnando per sempre la memoria collettiva della città.

Nel Rifugio 87, come negli altri rifugi della città, la realtà terribile della guerra si manifestava in tutta la sua terribile potenza: non si poteva pensare ad altro in quei momenti, contaminati dal senso del pericolo e dall’ombra della morte.

Per effettuare la visita è necessario munirsi di torcia elettrica. Per informazioni e prenotazioni si può scrivere a info@miguidi.it o chiamare il numero 339 21 54 668.