Chi non si lascia spaventare da una casa infestata dagli spettri o da gatti murati in una parete? Sicuramente non il famoso scrittore, definito da molti come “l'autore maledetto”, sir Edgar Allan Poe. Un autore cupo, creativo e senza ombra di dubbio motivo di grande timore la notte, dopo una tranquilla lettura. Nonostante non fu immediatamente apprezzato dal pubblico che lo circondava, l'autore è noto per i suoi tratti estremamente moderni: egli seppe indagare ed investigare sull'animo umano fin nei luoghi più bui e nascosti, ha saputo portare alla luce gli aspetti più disturbati del nostro io. Se dovessimo, oggi, nel nostro contemporaneo tempo, dare voce alla scrittura di Poe in chiave cinematografica, non potremmo che manifestare la sua realtà distorta e inquietante attraverso  delle inquadrature grandangolari, da prospettive insolite e claustrofobiche. Poe ebbe un'esistenza caotica e riversò tutto se stesso nella scrittura gotica.

Lo stile di Poe

La chiave elettiva di questo autore, è sicuramente il racconto breve: inciso e caratterizzato da dettagli per nulla casuali e molto approfonditi. L'autore ha sempre avuto una predilezione in merito alla cura per la psicologia dei personaggi, la quale è sempre stata scolpita dalla penna di Poe fin nei minimi dettagli. Il colpo di frusta però egli, essendo un autore dedito alla suspense, lo propone alla fine quando, dopo l'inarrestabile ascesa dell'angoscia nel lettore, il quale può solo intuire la verità,  bisogna toccare con mano la realtà cruda. Se vi aspettate una lettura mediata da mezzi termini, vi sbagliate. Poe è diretto e tagliente e cerca di mettere in luce le paure ataviche insite in noi e che si ripresentano quando siamo più indifesi. Poe detestava il gusto pacchiano e la raffinatezza, per questo  le sue atmosfere cupe miravano tutte quante alla realizzazione di un genere crepuscolare, il quale non potesse dare al lettore via di scampo dalla sua crude e triste interiorità.

La sepoltura prematura

Uno degli scritti più raccapriccianti di Poe è “The premature Burial”, un racconto appartenente alla raccolta “Racconti del terrore”. Il brano gira tutto quanto su alcuni esempi di sepoltura di esseri umani ancora in vita e creduti, a causa di un prolungato stato di coma o catalessi, morti dal pubblico e dagli esperti. Il racconto, ricco di angoscia, investigazioni e terrore, esprimono la paura dello stesso autore, di essere sepolto vivo e ancor prima del fatidico momento della morte. Questa paura era nata, nel cuore dello scrittore, a causa dei numerosi incidenti, provocati all'epoca e nati dall'inesperienza e dall'ignoranza: numerosi sono stati i ritrovamenti di bare i cui coperti erano graffiati e incisi all'interno. “La sepoltura prematura” è espressione della poesia sepolcrale settecentesca, la quale si faceva portavoce degli orrori che accadevano dentro la tomba. Di quest'ultima, sul piano contemporaneo e logistico se ne occupa  l'impresa funebre della capitale italiana “Funerali Roma” che ,ogni giorno, si confronta con quelli che erano i medesimi temi della scrittura di Sir Edgar Allan Poe.

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