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La cometa di San Valentino “danza” con una splendida galassia: come e dove vedere il duetto

La cometa di San Valentino “danza” con una splendida galassia: come e dove vedere il duetto
in foto: Credit: Jschulman555

La festa degli innamorati del prossimo 14 febbraio sarà impreziosita da un eccezionale evento astronomico, la visita della splendida cometa Iwamoto, già ribattezzata dagli astrofili “cometa di San Valentino”. A rendere ancor più suggestivo questo passaggio, il fatto che si troverà molto vicina alla Terra e soprattutto si esibirà in un “duetto” con uno degli oggetti del profondo cielo più affascinanti, la bellissima galassia a spirale barrata NGC 2903, tra i bersagli più ambiti degli appassionati di astrofotografia. Sarà dunque un’occasione unica poter immortalare la cometa mentre saluta la galassia sullo sfondo.

Quando e dove osservare la cometa di San Valentino

La cometa Iwamoto, il cui nome tecnico è C/2018 Y1, lo scorso 6 febbraio ha raggiunto la distanza minima dal Sole (perielio), mentre nella notte tra martedì 12 e mercoledì 13 febbraio sarà alla minima distanza dalla Terra (perigeo), a 45 milioni di chilometri dal nostro pianeta. Il momento migliore per osservarla sarà proprio la sera del 13, attorno alle 22, quando passerà “vicino” a NGC 2903. Naturalmente sarà solo una questione prospettica, dato che la galassia, simile alla Via Lattea, si trova a oltre 20 milioni di chilometri dalla Terra, inquadrata nella costellazione del Leone. Per cercarla sulla volta celeste dovrete puntare lo sguardo a Sud Est, a sinistra della stella Procione e quasi al centro del grosso triangolo immaginario formato da Sirio, Capella e Arturo, tra gli astri più brillanti del firmamento.

Posizione della galassia e della cometa. Credit: Stellariumin foto: Posizione della galassia e della cometa. Credit: Stellarium

Come osservare la cometa di San Valentino

Una volta individuata la giusta porzione della volta celeste dovrete munirvi di un binocolo o di un piccolo telescopio, dato che la cometa non sarà visibile a occhio nudo (e non lo è nemmeno la galassia). Apparirà come una sorta di “batuffolo diffuso”, come dichiarato dall’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope Project. Per osservarla il cielo dovrà essere necessariamente buio, dunque privo di inquinamento luminoso. Proprio Masi e il suo team verranno in soccorso a chi non potrà ammirare lo spettacolo nel cielo con i propri occhi; sul sito del Virtual Telescope Project, infatti, a partire dalle 22 del 13 febbraio verrà trasmessa una diretta streaming che mostrerà l’incontro tra la cometa e la galassia in tutto il suo splendore.

Cometa di Iwamoto. Credit: Gianluca Masi/Virtual Telescope Projectin foto: Cometa di Iwamoto. Credit: Gianluca Masi/Virtual Telescope Project

Un’occasione irripetibile

La cometa di Iwamoto, scoperta tra novembre e dicembre 2018 dall’astronomo non professionista Masayuki Iwamoto, è un oggetto che impiega ben 1.371 per completare un’orbita attorno al Sole. Ciò significa che l’ultimo incontro col nostro pianeta è stato nel 648, mentre tornerà a salutare la Terra esattamente nel 3.390, quando ovviamente non ci saremo più da secoli e secoli. Il passaggio (prospettico) nei pressi di una galassia rende il tutto ancor più raro e affascinante, siamo dunque innanzi a una valida scusa per sfidare le rigide temperature invernali, naturalmente ben coperti.

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