I tatuaggi zebrati tengono lontani mosche, zanzare e altri parassiti succhia sangue

I tatuaggi zebrati tengono lontani mosche, zanzare e altri parassiti succhia sangue
in foto: Credit: falco

I tatuaggi zebrati e le pitture tribali a strisce proteggono dalle punture di insetti che si nutrono di sangue sangue, come zanzare, pappataci, tafani e altre specie di mosche. Lo ha dimostrato un team di ricerca del Laboratorio di ottica ambientale presso l’Università ELTE Eötvös Loránd di Budapest, Ungheria, che ha condotto un interessante esperimento per verificare l’apprezzamento degli insetti per vari tipi di “pelle”.

Un aiuto dalle zebre. Gli autori dello studio, coordinati dal professor Gábor Horváth, docente presso il Dipartimento di fisica biologica dell’ateneo ungherese, sapevano bene che le zebre vengono punte molto meno rispetto ad altri animali con un manto uniforme. Il motivo per cui questi equidi sono a strisce è ancora ampiamente discusso fra gli zoologi, tuttavia tra le ipotesi più dibattute vi è quella della protezione dalle torride temperature della savana (recentemente smentita da una ricerca dell’Università di Lund) e appunto quella dagli insetti.

Lo studio. Per verificare se il pattern zebrato può proteggere anche noi, Horváth e colleghi hanno piazzato la scorsa estate tre manichini in un giardino di Budapest. Uno aveva la “carnagione” scura, un altro era tipicamente caucasico (‘bianco’) mentre l’ultimo aveva le strisce, con un disegno simile a quello delle pitture tribali che alcuni popoli dell’Africa, dell’Australia e della Papua Nuova Guinea utilizzano ancora oggi. Tutti i manichini erano ricoperti da un adesivo per catturare gli insetti – come i tafani – che avrebbero provato a pungerli. Al termine dell’esperimento, durato due mesi, il manichino zebrato aveva addosso un numero di insetti ben dieci volte inferiore a quello scuro, che a sua volta ne aveva il doppio di quello con la ‘pelle’ chiara.

Credit: Horváth  et al.in foto: Credit: Horváth  et al.

Perché il manichino a strisce si è salvato. Secondo Horváth e gli altri tre autori della ricerca, i dottori Ádám Pereszlényi, Susanne Åkesson e György Kriska, la ragione per cui il pattern zebrato può proteggere dalle punture risiederebbe nel fatto che spezza la polarizzazione della luce riflessa dal corpo, facendo credere agli insetti che non stanno affatto osservando una possibile ‘preda’. “I bodypaintings tradizionali con i loro tipici motivi a strisce bianche sulla superficie scura del corpo hanno il vantaggio di scoraggiare le mosche succhia-sangue perché questi modelli non sono attraenti per questi insetti parassiti”, hanno dichiarato gli autori dello studio. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Royal Society Open Science.

Fonte: I tatuaggi zebrati tengono lontani mosche, zanzare e altri parassiti succhia sangue

Le più belle recinzioni moderne per il giardino

Le recinzioni moderne sono la scelta ideale per delimitare in modo elegante e inusuale il proprio giardino, così da garantire una eccellente protezione dei propri spazi e cercare di tenere alla larga i malviventi, così da poter ottenere maggiore privacy e rendere possibile vivere ogni ambiente outdoor in modo piacevole e confortevole. Lo stile moderno è ovviamente ideale per tutte le case che sono moderne a loro volta, sia per quanto riguarda la facciata che per quanto riguarda il giardino stesso, e consentono di giocare con molti diversi materiali, ma anche con le forme e con le dimensioni.

A nostro avviso sono assolutamente da evitare tutte quelle soluzioni che prevedono l’utilizzo di un solo materiale che nasconde il giardino dall’esterno in modo totale. Pensiamo ad esempio alle pareti in cemento molto alte oppure alle lastre di legno. Queste a prima vista possono sembrare soluzioni ideali per un ambiente moderno perché minimal e capaci di creare quella continuità tra gli elementi che lo stile moderno vuole poter ottenere, ma il problema è che possono creare un senso di claustrofobia e rendere il giardino visivamente più piccolo di quanto in realtà non sia. Proprio per questo motivo possono a nostro avviso essere scelte solo per giardini con metrature ampissime, e sempre comunque con estrema cautela.

Sono migliori le soluzioni che prevedono l’utilizzo di più materiali, che prevedono cioè di intervallare cemento e lastre di legno con il metallo, anche con reti metalliche ovviamente, su cui far magari persino crescere delle piante verdeggianti. In questo modo il giardino è nascosto agli occhi del mondo esterno, anche se non in modo totale, senza creare quindi alcun senso di claustrofobia. In questo modo passa la luce, si ha la possibilità di dare respiro al giardino, si gioca con quel senso di vedo non vedo che alla fine rende l'ambiente ancora più affascinante. Vi ricordiamo che il metallo può essere lavorato oggi come oggi in molti diversi modi, veri e propri capolavori metallici che possono rendere una recinzione un elemento di grande design. Con questi capolavori, sempre basati su pieni e vuoti, sul gioco insomma di vedo non vedo, il giardino si trasforma in un luogo di incredibile magia, dove si stagliano ombre che sembrano appena uscite da una favola e dove si respirano atmosfere che sono uniche al mondo.

Come è possibile capire dalle considerazioni che abbiamo appena avuto modo di fare, la realizzazione delle recinzioni moderne necessita di una progettazione molto accurata, da parte di professionisti del settore che devono avere competenze eccellenti nel campo delle reti e delle recinzioni, che devono anche avere una mente creativa e una capacità di osservazione altrettanto di qualità. Solo osservando l'ambiente che deve essere delimitato e solo avendo immaginazione e capacità di andare al di là del reale, si può creare qualcosa di semplicemente meraviglioso. Ovviamente dovrete farvi fare qualche preventivo prima di poter capire quale sia la ditta professionale su cui fare affidamento, quella che è in grado di rispondere alle vostre esigenze al meglio, quella che vi può garantire il migliore rapporto possibile tra qualità e prezzo. Per fortuna la maggior parte delle ditte oggi consente di richiedere un preventivo in pochi minuti appena e direttamente online!

Smaltimento di rifiuti edili: cosa sapere assolutamente

Qualunque opera edile venga realizzata, sia anche essa di dimensioni estremamente ridotte, la sua realizzazione comporterà sempre e comunque l’accumulo di rifiuti speciali di tipo ferroso e murario. La legge al riguardo dello smaltimento di questo tipo di rifiuti è molto specifica proprio per salvaguardare l’incolumità umana e problemi ambientali derivanti da un’incauta gestione di questi materiali.

Nella maggior parte dei casi, soprattutto quando si commissiona la realizzazione di un’opera ad una ditta edile specializzata, sarà essa stessa ad occuparsi dello smaltimento dei rifiuti prodotti dai lavori. Come sancisce il Decreto Legislativo numero 152 del 2006, infatti, lo smaltimento dei rifiuti edili ricade su chi li ha prodotti. In ogni caso la ditta edile che effettua i lavori di costruzione, demolizione o ristrutturazione di un immobile dovrà essere iscritta all’Albo Nazione dei Gestori Ambientali. Qualora la ditta edile incaricata dei lavori non lo fosse, sarà sua premura delegare lo smaltimento ad altre imprese competenti.

Lo stesso discorso vale per quei lavori di edilizia libera svolti personalmente presso il proprio domicilio. Anche in questi casi, benché non sia presente una ditta edile, sarà premura del proprietario dell’immobile prendere contatti con una’azienda che si occuperà dello smaltimento dei pochi rifiuti prodotti dai lavori da noi svolti.

Molto spesso, però, ci si interroga ancor prima di cominciare i lavori su quale sia l’impatto economico di questa operazione obbligatoria. Sul costo di smaltimento rifiuti edili è ovviamente impossibile fare un discorso generale. Ogni ditta stabilisce infatti un prezzario di riferimento che sarà illustrato al cliente nella redazione del preventivo. Esistono però dei prezzi medi che possiamo prendere semplicemente in riferimento per avere un’idea di massima dei costi che andremo ad affrontare per lo smaltimento.

Solitamente lo smaltimento di materiali non ferrosi ha un costo mediamente più basso rispetto al ferro. Nel primo caso, infatti, i prezzi oscillano tra i 7,50 ed i 20 euro al metro cubo, cifra che sale per i materiali ferrosi anche fino a circa 25 euro.

Molto vari anche i costi per il trasporto del materiale una volta raccolto. In questo caso, infatti, è possibile spendere all’incirca dai 50 ad oltre 110 euro, anche in considerazione della mole di rifiuti da portare in discarica. In alcuni casi andrà inoltre considerato il costo del noleggio del mezzo. Quest’ultimo, solitamente prezzato ad ore, avrà un costo variabile a partire da circa 12 euro all’ora.

Com’è facile immaginare, quindi, per essere sicuri di aver fatto la scelta giusta e per sperare di riuscire a risparmiare su questa importante ed obbligatoria voce di spesa, l’arma migliore è quella di confrontare più preventivi. Solo in questo modo sarà infatti possibile stabilire con maggior certezza il miglior rapporto qualità prezzo e procedere serenamente coi lavori.

Firenze: cosa vedere e cosa sapere

Immaginate una tranquilla cittadina sulle rive dell’Arno che al termine del periodo medioevale, pronta a sbocciare come un fiore vicino alla primavera, si ritrova ad essere vissuta da artisti del calibro di Brunelleschi, Donatello e Michelangelo, solo per citarne tre tra i più importanti di sempre.

Firenze racchiude quindi nel suo territorio tutto il rifiorire artistico e culturale tipico dell’epoca rinascimentale che aprì letteralmente le porte di questa città al fasto ed alla bellezza facendone conoscere opere ed artisti a tutto il mondo che ancor oggi invidia cotanta ricchezza e spesso ospita in numerosi musei di altre nazioni alcune di queste opere di pregio storico ed artistico incalcolabile.

Con tutto questo patrimonio di musei, sculture, chiese e piazze da visitare, insomma, Firenze è una tra le città italiane che ogni anno viene maggiormente scelta per una vacanza, anche e soprattutto da parte dei turisti stranieri e soprattutto se si tratta della loro prima volta in Italia.

È difficile immaginare di poter racchiudere in poche righe tutto ciò che a Firenze meriterebbe di essere ammirato, soprattutto se i giorni di vacanza a disposizione sono pochi. Proviamo però a dare qualche consiglio su cosa vedere assolutamente a Firenze nel tempo a disposizione.

Una della costruzioni da sempre più famose del capoluogo toscano è senza dubbio la cupola del Brunelleschi, il campanile più alto della città che fu progettato da Giotto ma che l’artista non riuscì a vedere terminato. Altro luogo di incomparabile bellezza e pregio storico è sicuramente il Duomo. Ci troviamo nel cuore pulsante di Firenze e questa magnifica cattedrale, affacciata sulla piazza di Santa Maria del Fiore, possiede al suo interno qualcosa come oltre 3600 metri quadrati di dipinti che nella seconda metà del ‘500 furono realizzati dal Vasari e Zuccari.

Quello che non tutti sanno al riguardo del Duomo è che questa imponente costruzione, realizzata con i fondi statali per superare le cattedrali di Pisa e Siena, è la quarta chiesa più grande d’Europa.

Una passeggiata degna di nota in quel di Firenze è senza dubbio quella sul Ponte Vecchio, uno dei ponti più fotografati del mondo, oggi luogo per eccellenza degli orafi che all’interno delle loro botteghe attraggono ogni giorno centinaia di turisti da tutto il mondo.

E per chi volesse scoprire a Firenze anche le bellezze naturali oltre quelle architettoniche, il consiglio è quello di visitare il Giardino di Boboli, vicino al Ponte Vecchio ed alle spalle del celebre Palazzo Pitti. Il progetto di questo giardino nasce in piena epoca rinascimentale per volere di Cosimo I de’ Medici.

Queste zone si presentano ai loro ospiti sempre estremamente curate e tenute egregiamente anche grazie ad un costante e preciso servizio di rigorosa pulizia degli spazi comuni. Lo smaltimento rifiuti a Firenze è quindi un tema la cui importanza appare ovvia vista la mole di visitatori che ogni anno scelgono questa meta per iniziare ad apprezzare il nostro Paese.

Quando l’uomo distrugge l’ambiente

La natura, si sa, tanto ci offre, ci dona e allo stesso tempo ci permette di sognare. Flora e fauna sono un qualcosa che fin da bambini osserviamo con somma ammirazione ma giorno dopo giorno siamo complici nella distruzione dell’ambiente a noi caro.
Ma al di là di quanto viene fatto quotidianamente dal singolo cittadino, i problemi sono nettamente più grandi: quotidianamente utilizziamo prodotti che inquinano e danneggiano tutto ciò che ci circonda ma ne siamo consapevoli? Sappiamo quanto male facciamo alla natura?
Basti pensare che noi siamo la causa dello scioglimento dei ghiacciai e nei paesi nordici decine di specie animali rischiano l’estinzione in quanto non riescono ad adattarsi ai conseguenti mutamenti climatici.

Cosa inquina?

Sentiamo parlare di inquinamento tutti i giorni, sia tramite televisione che in radio per non parlare di internet e giornali. Ma sappiamo quali sono le fonti di inquinamento che distruggono l’ambiente?
Una precisazione, comunque, è doveroso farla. Molti di noi erroneamente identificano l’inquinamento come un qualcosa che riguarda solamente l’aria: in realtà non esiste nulla di più sbagliato in quanto l’inquinamento riguarda anche e soprattutto le terre e le acque.

Basti pensare a ciò che hanno fatto e che continuamente continuano a fare lontano dalla luce del sole i mafiosi che ‘seppelliscono’ quintali di materiale radioattivo nel sottosuolo al fine di vedere aumentare e crescere le loro finanze. Ma sanno quanto male fanno all’uomo e all’ambiente? Se inquiniamo la terra e le acque quello che poi ci troviamo sulle nostre tavole risulta essere completamente contaminato: prendiamo in esame quanto avvenuto in Campania, nella terra fuochi ovvero in prossimità di Caserta. Quanti uomini, donne e bambini si sono ammalati di cancro per via di queste azioni che definire meschine è praticamente un eufemismo?

Cosa può fare l’uomo

Una domanda lecita che dovremmo porci è quella che riguarda l’insieme di azioni che l’uomo potrebbe compiere al fine di tutelare l’ambiente a trecentosessanta gradi. Si potrebbe parlare di principi di risparmi energico che riguardano l’installazione di caldaie o delle sempre più presenti smart windows.

In realtà la cosa più semplice da fare sarebbe quella di sensibilizzare grandi e piccini mediante un percorso informativo capace di aprire le menti ma soprattutto gli occhi di tutti noi. E a tal proposito vi consigliamo di andare su nieco.it al fine di avere un incipit di formazione sui rifiuti e sullo smaltimento degli stessi. D’altronde sapere quali rifiuti sono nocivi e pericolosi e quali non lo sono può solo fare bene, a noi come uomini in prima persona ma anche e soprattutto all’ambiente. Alla fine, se proprio dobbiamo dirla tutta, qualche minuto di lettura e di informazione non ha mai fatto male a nessuno…

Quali sono i visti per ottenere la Carta verde USA

Se si presenta la necessità di recarsi negli Stati Uniti, che sia per lavoro o per turismo, è necessario munirsi di passaporto in corso di validità e di un visto; ma i visti statunitensi sono molteplici e diversi a seconda delle esigenze, non è da escludere la possibilità di rivolgersi alla consulenza di un legale esperto in materia per non incorrere in errori nella fase di richiesta, soprattutto se si richiede la Carta Verde (a questo proposito consulta il sito www.studiolegalecarlocastaldi.com per approfondimenti o saperne di più).

Cos’è la Carta Verde?

La carta verde – o Green Card – è un visto permanente di soggiorno negli Stati Uniti e conferisce il diritto legale di vivere e lavorare in modo permanente negli Stati Uniti, pertanto i possessori di una carta verde godono di assistenza sanitaria, diritto all’istruzione e tutti gli altri vantaggi dei residenti. I possessori di una green card possono, inoltre ottenere la cittadinanza statunitense previo superamento di un esame. L’ottenimento di un visto Carta Verde presuppone una serie di requisiti più o meno stringenti in merito all’istruzione o all’esperienza lavorativa.

Come si ottiene la Green Card o Carta verde USA

Le motivazioni per richiedere una carta verde sono tre:

  • Ricongiungimento familiare;
  • Lavoro;
  • Tramite la Lotteria Carta verde.

Per ciascuna motivazione occorre richiedere il visto specifico, per questo è consigliabile rivolgersi a un legale esperto in materia di diritto internazionale, come lo Studio Legale Carlo Castaldi.

Per ottenere un visto per ricongiungimento familiare per gli USA vi è la possibilità da parte di un cittadino americano o già titolare di carta verde di “sponsorizzare” l’ingresso di un parente diretto che sia un coniuge, figlio, fratello, sorella o genitore. I tempi di risposta variano in base al grado di parentela e all’urgenza. Nei casi di ricongiungimenti con i coniugi, i tempi di risposta sono immediati, mentre negli altri casi possono trascorrere anni perché ogni anno viene stabilito un numero massimo di Carte verdi da concedere per il ricongiungimento familiare e questo provoca delle inevitabili “liste” di attesa.

I visti per ricongiungimento familiare sono:

  • Visto IR: familiare stretto (coniuge, figli minori e genitori) di cittadino statunitense. Non esiste una quota minima.
  • Visto F1: figli di  età maggiore a 21 anni, non sposati, di cittadino statunitense; vengono concessi ogni anno circa 24.000 visti di questo tipo e l'attesa è in media di 8 anni.
  • Visto F2A: coniugi e figli minori di 21 anni di residente permanente. Vengono elargiti meno di 90.000 visti l’anno con liste di attesa di due, tre anni.
  • Visto F2B: figli di età superiore ai 21 anni, non sposati, di residente permanente; ne sono elargiti meno di 27.000 visti annualmente con tempi di attesa di otto/nove anni.
  • Visto F3: figli sposati di cittadini statunitensi. La quota elargita non supera i 24.000 visti annuali con tempi di attesa di dieci anni.
  • Visto F4: fratelli e sorelle di cittadini statunitensi. La quota è fissata intorno ai 65.000 visti annuali e attesa di oltre quattordici anni.

Il ricongiungimento può essere richiesto solo da un parente in linea diretta, senza salti generazionali e solo dopo che il parente sia diventato a sua volta cittadino statunitense. Si tratta di una strada lunga da percorrere prima di ottenere il permesso di soggiorno americano.

Nel caso di permessi di lavoro è necessario che vi sia un datore di lavoro statunitense che sponsorizzi l’assunzione di uno straniero e per valide ragioni. In questo caso di tratta di richiedere una Green Card employment based, l’iter dura in media due anni dal momento in cui si inoltra la domanda. Un requisito fondamentale per avviare la pratica è quello di svolgere un lavoro per cui non si trovano lavoratori americani idonei o disponibili a svolgerlo. Solitamente, piuttosto che richiedere questo visto, si preferisce optare per un visto di lavoro temporaneo che non prevede il requisito dell’indisponibilità della forza lavoro americana ed è più facile da ottenere. le varie tipologie di visto per l’impiego sono:

  • Visto EB1: Lavoratori con precedenza ovvero stranieri con straordinarie abilità in campo scientifico, artistico, educativo, manageriale o atletico oppure professori o ricercatori universitari con almeno tre anni di esperienza nell’insegnamento e riconosciuti internazionalmente oppure manager che vengono trasferiti dalla propria azienda. I visti elargiti annualmente per questa categoria sono circa 40.000.
  • Visto EB2: Professionisti con master o dottorato o persone con eccezionali competenze in campo scientifico, artistico o business. Visti disponibili ogni anno: 40.000.
  • Visto EB3: Lavoratori con competenze qualificate, se ne consegnano 40.000 visti annualmente, ma con tempi di attesa di sette/nove anni.
  • Visto EB4: Lavoratori in ambito religioso, in media 10.000 visti ogni anno.
  • Visto EB5: Investitori per i quali sono disponibili 10.000 visti ogni anno.

Il terzo metodo per ottenere una carta verde è la Lotteria o Diversity Visa Lottery, istituita nel 1998 dal Dipartimento di Stato Statunitense e che mette in palio ogni anno 55.000 carte verdi che permettono al vincitore di immigrare e stabilirsi a tempo indeterminato negli USA. La lotteria è stata istituita per variare e diversificare (diversity) la provenienza degli immigrati. La partecipazione è gratuita e la domanda può effettuarsi online, ma in tutto il mondo esistono agenzie o studi legali – come Carlo Castaldi – che aiutano nella compilazione della domanda e nel seguire l’iter. I requisiti necessari sono:

  • Provenire da uno dei Paesi aderenti al Programma (tra cui l’Italia);
  • Possedere un diploma di scuola superiore.

Dopo aver trascorso cinque anni di residenza continuativa negli USA con interruzioni inferiori a 180 giorni si può richiedere la cittadinanza americana.

L’ansia da spostamento

Utilizzare i mezzi di trasporto, privati o pubblici che siano, comporta, per i soggetti più sensibili, una serie di preoccupazione. Di che tipo? Dalle più banali alle più bizzarre, che prendono il loro avvio dall'insonnia fino ad arrivare alle smanie più inaudite. Munirsi di ansiolitici o sonniferi, sembra essere la scelta più gettonata per coloro che non sopportano di trovarsi ad alta quota insieme ad uno stormo di uccelli che sta migrando, ma anche per chi, sulla terra ferma, deve subire numerose ore di pullman in balia di una guida poco serena lasciata nelle mani di un autista sconosciuto. Saper riconoscere le proprie ansie è il primo passo per iniziare il proprio spostamento in totale tranquillità : La prima cosa a cui dovete prestare attenzione sono gli eventuali sintomi. Ci si sente  un po’ nervosi a volte, ma si parla di vera e propria ansia da viaggio quando alcuni recettori del cervello non funzionano come dovrebbero. Ciò può far sì che il corpo e la mente si sentano come se si è davvero in pericolo quando, in realtà, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Una soluzione possibile può anche essere viaggiare con persone in grado di rassicurarci e capaci di prendere in mano la situazione in casi estremi.

Il mezzo più sicuro

Sebbene l'ansia possa invadere la nostra mente durante un viaggio, ciò non toglie che matematica, statistica e tecnologia hanno valutato che l'aereo sia il mezzo di trasporto più sicuro, eppure, nonostante questi dati, continuiamo ad averne paura. Conoscere meglio questo mezzo di trasporto, potrebbe aiutare a vincere questa paura. Prima di tutto bisogna chiarire che, quando si utilizza questo mezzo, nei cieli non si è soli perché, in media, ogni giorno, volano più di 8 milioni di persone. Un'altro punto a favore dell'aereo lo ha individuato David Ropeil, il quale ha calcolato che la probabilità di morire in un incidente aereo sono una su 11 milioni, mentre quella di morire per l'attacco di uno squalo è di una propabilità su tre milioni! Incredibile no? Tante altre sono le motivazioni per cui prendere l'aereo si configura come una scelta saggia, basta semplicemente armarsi di coraggio e di informazione.

Il famigerato bus

Il bus è un altro esempio di mezzo che può costituire un problema per i soggetti più sensibili, i quali però, sono costretti a confrontarvi molto più frequentemente di quanto ci si confronti con un aereo. Un esempio banale risiede nella navetta che si utilizza per fare tragitti brevi: una volta arrivati alla stazione di termini a Roma, per esempio, uno dei modi più veloci per arrivare all'aereoporto è quello di utilizzare il bus termini Ciampino. Questo tragitto non è eccessivamente lungo, eppure c'è chi soffre all'interno di  un mezzo che oscilla per le strade di una città. Un metodo per cacciare via l'ansia è dotarsi di comode cuffiette con della musica piacevole e chiudere gli occhi, aspettando il proprio arrivo a destinazione.

Blade Runner, come sarebbe dovuto essere (e com’è realmente) il mondo nel 2019

Blade Runner, come sarebbe dovuto essere (e com’è realmente) il mondo nel 2019

Blade Runner, capolavoro di Ridley Scott del 1982, è un film che ha fatto storia e sicuramente cultura. Il film, liberamente ispiratosi ad un libro di Philip K. Dick, rappresenta una delle prime pellicole del genere cyberpunk e narra di una Los Angeles immaginata e ambientata nel 2019, l’anno in cui ci troviamo ormai da un paio di giorni, con uomini robot che vivevano in colonie spaziali. Ora, non ci troviamo di certo con quello scenario immaginario, ma qualcosa quel film riuscì a prevedere a distanza di 37 anni, come i cartelloni pubblicitari digitali oppure che avremmo dettato degli ordini vocali ad una macchina. Molte altre sono ancora molto distanti dall’essere realizzate. Intanto le cabine telefoniche non esistono più, mentre nel film ci sono ancora. Ecco le previsioni di Blade Runner che si sono avverate per il 2019 e quelle che non si sono avverate.

L’ascesa (mancata) dei “Replicanti”

Nel film il personaggio Rick Deckard, interpretato da Harrison Ford, ha il compito di rintracciare ed eliminare i “replicanti”, ossia robot che hanno le sembianze degli umani e che agiscono come loro. Si tratta di robot difficili da distinguere dagli umani, grazie anche alla loro grande capacità emotiva. Guardando al 2019 reale, non siamo certo arrivati a questo livello di tecnologia: ci sono degli esempi di macchine molto evolute con Intelligenza Artificiale avanzata, ma non siamo certo circondati da “replicanti”. Quindi possiamo dire che quella previsione in realtà non si è realizzata.

Le auto volanti

Deckard nel film ha fatto grande uso di auto volanti, saranno ancora presenti anche nel sequel “Blade Runner 2049”, ma se ci guardiamo intorno oggi, nel 2019, non siamo in quella realtà, quindi anche questa previsione non si è verificata. Certo, esistono dei prototipi di auto volanti, ma non siamo sicuramente a livello di uso comune.

blade runner previsioni 2019

I cartelloni pubblicitari digitali

La Los Angeles distopica del 2019 immaginato da Ridley Scott era piena di cartelloni pubblicitari digitali, una previsione che è stata pienamente azzeccata nel 2019 di oggi. Basti pensare a Times Square di New York, la piazza che più di altre al mondo rappresenta un vero tripudio di cartelloni pubblicitari digitali di ogni formato. Per non parlare poi dell’esistenza di cartelloni digitali che interagiscono con le persone permettendo la condivisioni di immagini o la promozione di annunci mirati. Si tratta quindi di una previsione del film addirittura migliorata.

Il lento declino delle condizioni climatiche

La Los Angeles immaginata nel film non è certo un esempio di metropoli che gode di buona salute, la città è sempre buia e grigia, piove spesso. Il film, così come il libro di Philip K. Dick, immaginano che la città sia ridotta in quello stato per l’inquinamento climatico e per gli effetti delle radiazioni dovute ad una guerra nucleare. Guardando al 2019 di oggi non siamo certo in quelle condizioni, ma il film in qualche modo prevede che condizioni climatiche non sarebbero state delle migliori. E poi nel film si racconta delle colonie spaziali, prefigurando al tema degli effetti delle azioni dell’uomo sul clima. Del resto il tema di creare dei “rifugi spaziali” non è poi lontano dalla realtà, ma diciamo che oggi non sono ancora realizzati. Una previsione solo in parte realizzata.

L’uomo impartisce ordini ad una macchina

Sicuramente una delle previsioni azzeccate da Blade Runner per il 2019 è quella dell’uomo che impartisce ordini vocali ad una macchina, Nel film si vede bene Deckard che ordina ad un computer di ingrandire una fotografia attraverso un comando vocale. Nel 2019 la tecnologia a disposizione premette all’uomo di interagire con i computer attraverso la voce. Basti pensare agli smart speaker come Alexa di Amazon o a Google Home di Google ai quali basta fare una semplice domanda “che tempo farà oggi” per ricevere una risposta vocale delle condizioni meteo nella zona in cui ci si trova. Previsione azzeccata in un settore che ha ancora grossi margini di sviluppo, già entro questo 2019.

Le videochiamate nelle cabine telefoniche

Le videochiamate sono oggi all’ordine del giorno grazie agli smartphone che permettono di effettuare chiamate video praticamente in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Quindi si potrebbe dire che si tratta di un’altra previsione azzeccata. Ma c’è un piccolo particolare: le videochiamate in Blade Runner venivano effettuate nelle cabine telefoniche, che oggi praticamente non esistono più.

Ci sono poi altre situazioni che nel film vengono rappresentate ma che oggi non esistono più. Come ad esempio il fatto che non è più possibile fumare il luoghi chiusi, come gli uffici, praticamente in nessuna parte del mondo ormai da anni. Nel film si vede un trionfo di trench, non certo la moda del momento se vogliamo essere sinceri, così come le “spalline”, letteralmente sparite da anni. Da evidenziare però che il film non prevede in nessun modo la grande ascesa degli smartphone, grande rivoluzione tecnologia dei nostri tempi. Forse un dettaglio sfuggito al buon Ridley Scott, erroneamente sottovalutato.

Fonte: Blade Runner, come sarebbe dovuto essere (e com’è realmente) il mondo nel 2019

Giocare online per divertirsi : la scopa

Se amate concedervi una pausa dal lavoro e dai mille impegni quotidiani ritagliandovi qualche minuto per giocare comodamente seduti davanti al vostro pc, giochi di carte online sono senza dubbio un modo divertente e stimolante per tenere la mente impegnata in qualcosa di decisamente più rilassante delle solite incombenze giornaliere.

I giochi di carte, per fortuna, non passeranno mai di moda. Merito anche di alcune eccellenti trasposizione videoludiche che li hanno resi ancora più divertenti e attuali. Dal Poker al Burraco sono, infatti, tantissimi i passatempi di questo tipo ad essere diventati virtuali, senza naturalmente dimenticare la mitica Scopa.

Chi ama i giochi di carte e desidera potersi svagare in tutta tranquillità cimentandosi in una partita col proprio pc o tablet, non può non utilizzare le centinaia di versioni di scopa online, disponibili gratis e nella stragrande maggioranza dei casi senza alcuna necessità di scaricare alcun software sul proprio dispositivo, un valore aggiunto soprattutto per evitare di portare qualche programma indesiderato.

Giocare a scopa online è quindi semplice e veloce. A seconda del sito scelto vi potrebbe essere richiesta una registrazione, assolutamente gratuita, grazie alla quale poter entrare in una propria area riservata con un nickname univoco molto utile soprattutto se amate giocare in modalità multiplayer con altri utenti sparsi per il Web.

Nei migliori siti per giocare a scopa online è inoltre possibile settare delle particolari impostazioni prima di iniziare il match. È infatti possibile scegliere il mazzo di carte preferito, impostare il livello di difficoltà della partita (solitamente principiante, medio e avanzato), stabilire il punteggio col quale la partita si chiude ed altri dettagli come lingua, suoni durante la partita e così via.

Ma è la modalità multiplayer il vero aspetto interessante della scopa online. Grazie a questa possibilità, infatti, sarà possibile giocare alla scopa classica, ovverosia senza particolari varianti regionali, vivendo un avvincente match con altri utenti e puntando allo scopo principale e cioè portare sempre a casa il maggior numero di scope possibili. Il gioco della scopa online è inoltre semplicissimo da utilizzare. Nella maggior parte delle versioni, infatti, una volta scelta la tipologia preferita basterà utilizzare il mouse per giocare le proprie carte ad ogni mano e magari scegliere di scambiare quattro chiacchiere con i propri avversari attraverso l’apposita finestra di chat.

Per giocare a scopa online non sono richiesti particolari requisiti di sistema. È in ogni caso necessario disporre di una versione recente di Adobe Flash e in alcuni casi consentire l’apertura di eventuali finestre pop-up necessarie alla prosecuzione del gioco.

Cibo per cani: qual è il migliore per il proprio animale

Il brand Natural Trainer è specializzato nella produzione di alimenti mirati e personalizzati per cani e gatti ed è una della marche più apprezzate e rinomate del settore perché utilizza ingredienti naturali con funzioni specifiche.

Alimentazione cane: che cosa deve mangiare

Chi ha un cane sa bene che per mantenerlo in salute e assicurargli il giusto benessere è necessario provvedere ad una corretta nutrizione. Tuttavia non tutti considerano che i cani non sono uguali e ognuno di essi ha bisogno di un'alimentazione mirata che possa apportare benefici all'organismo e al corpo. Proprio per tale ragione Natural Trainer ha sviluppato delle linee di prodotti specifiche per alimentare i cani in virtù di due fattori: taglia ed età.

Le ricette elaborate contengono come primo ingrediente proteine animali insieme a carne fresca 100% italiana. L'alimentazione viene poi integrata con due ingredienti naturali attivi che assicurano all'animale il benessere di cui ha bisogno e migliorano sensibilmente la sua prospettiva di vita. Da questa filosofia nascono due linee, una che tiene in considerazione l'età (che comprende Puppy, Adult e Maturity) e l'altra che invece si basa sulla taglia (caratterizzata da Small&Toy, Medium e Maxi).

Il fattore età

Natural Trainer ha realizzato le sue linee di prodotto prendendo in esame le diverse esigenze dell’animale nelle varie stagioni della sua vita.

La prima linea è costituita da Puppy: si tratta di ricette specifiche per i cuccioli i quali hanno un apparato digerente e un sistema immunitario poco sviluppati e per tale ragione hanno bisogno di stimolarne la crescita. Natural Trainer ha integrato il lievito in questa linea essendo tale ingrediente ricco di nucleotidi, la cui azione mira proprio a sviluppare e riequilibrare le difese naturali.

La seconda linea invece è Adult, specifica per i cani adulti che devono essere in salute e deve essere assicurata loro la giusta vitalità. Proprio per tale motivo nella ricetta di questa linea è stata aggiunta l'alga spirulina, un ingrediente che possiede un'elevata azione rivitalizzante, antiossidante e detossificante che attiva il sistema immunitario dell'animale.

In ultimo la linea Maturity si occupa dei cani più anziani. Questi ultimi sono spesso soggetti a problemi di articolazione oppure hanno difficoltà a deambulare. Pertanto come secondo ingrediente è stato utilizzato l'artiglio del diavolo, ottimo per favorire le articolazioni e la mobilità. Una linea che non riguarda l'età è Light: quest'ultima è indicata per i cani in sovrappeso perché riduce l'assorbimento di carboidrati e calorie grazie ad un ingrediente speciale ovvero il fagiolo.

Il fattore taglia

La linea che tiene in considerazione la taglia dell'animale è costituita da Small&Toy, Medium e Maxi.

Small&Toy è contiene la yucca schidigera ed è indicata per i cani di taglia piccola. Questi ultimi infatti hanno un apparato digerente delicato e un fabbisogno proteico elevato che potrebbe portare alla formazione di cattivi odori delle feci. La yucca schidigera quindi favorisce la digestione ed evita le fermentazioni intestinali.

Medium è una linea specifica per i cani di taglia media. Questi ultimi, a differenza dei cani piccoli, hanno un apparato digerente più corto e hanno bisogno di migliorare le funzioni dell'intestino. Perciò la linea è stata integrata con la cicoria che aiuta la crescita dei batteri buoni a livello intestinale e migliora la digestione.

Maxi, adatta ai cani di taglia grande che spesso hanno problemi con le funzioni articolatorie a causa del peso e della crescita. Perciò per favorire le articolazioni vengono utilizzati i semi di lino, caratterizzati da peptidi bioattivi del collagene e sono ricchi di omega 3.

Ma i fattori operano in collaborazione tra loro. Infatti un cucciolo di taglia piccola ed un cucciolo di taglia maxi hanno esigenze che possono tra loro differire. La sinergia dei due fattori ha consentito di sviluppare i prodotti finali come ad esempio il “Natural Mini Maturity Pollo” adatto ai cani senior di piccola taglia.

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