#StartupItalia!| Cerchiamo startup di media, new media e social media per coaching gratuito

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Start-Up ed Innovazione by Chefuturo.it

Anche StartupItalia! partecipa alla Social Media Week di Milano proponendo un incontro con un format inedito dedicato alle startup che si interessano di “media, new media e social media”. L’evento, a numero chiuso, si chiama StartupItalia! Coaching Day, si terrà a Talent Garden Milano venerdì 22 febbraio dalle 11 del mattino alle 15 StartupItalia! Coaching Day.

StartupItalia! Coaching Day è una nuova iniziativa di Startupitalia! volta a far incontrare le startup con coach e professionisti del business digitale, figure che possono aiutarle dal momento della loro nascita fino a quello di crescita del proprio business.

Ma andiamo nel dettaglio:

Come si svolgerà? Presso la sede milanese di Talent Garden, in via Merano 18, 5 mentor saranno a disposizione dalle 11 alle 15 in un mini evento fatto da startup per altre startup. Il tema di questa edizione sarà “I media, I new media e I social media”.

Chi sono i mentor? 5 mentor in grado di rendere l’evento unico: Riccardo Luna, Marco Pratellesi, David Casalini, Davide Dattoli e Luca Librenti.

Perchè lo facciamo? La ragione è semplice. Come Startupitalia! vogliamo fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per migliorare ed accelerare l’ecosistema italiano delle startup. Lo facciamo in uno dei luoghi naturali dove le startup crescono e si contaminano, il campus di Talent Garden.

Lo facciamo insieme ad altre startup (come Tacatì, quella che porta il buffet, rigorosamente a chilometro zero) e lo facciamo mettendoci in gioco noi stessi come coach, insieme ad alcuni cari amici del mondo dei media con curriculum strepitosi che si sono offerti per questa edizione.

Sei uno startupper? Hai un’idea? Vuoi passare una giornata con alcuni fra i migliori mentor in ambito di media, new media e social media?

Hurry up! Le iscrizioni sono limitate. Per partecipare manda una mail a home@startupitalia.eu con nome, cognome e nome della tua startup o idea.Allora non puoi mancare!

Milano, 15 febbraio 2013

DILETTA DINCAO

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CheFuturo! non è solo un blog. È un progetto per sostenere l’innovazione in Italia. È una partita difficile e per giocarcela abbiamo solo una possibilità. Fare squadra.
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Molte malattie possono interessare i muscoli che possono rallentare il flusso di sangue, motivo disfunzione erettile. farmacie online fornisce medicine migliaia di prescrizione e di altri farmaci. In generale, gli uomini e le donne soffrono di disturbi sesso. Hai una domanda su Kamagra e “Kamagra Oral Jelly UK“? Ciò che i consumatori parlano di “”? Altro punto dobbiamo è “”. Anche se il sesso non è di vitale importanza per una buona salute, è decisamente importante per voi. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Tenere questo rimedio nel contenitore è entrato, spessa chiusa. Per esempio i farmaci liquidi, se possibile, devono essere conservati in frigorifero, ma anche possono essere conservati a temperatura ambiente.

Dieci idee per il Premio speciale startup

Dieci idee per il Premio speciale startup

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Da oggi spazio in Turchia alle startup più promettenti. Nei nostri confini, i responsabili innovazione dei partiti tornano a parlare dei loro programmi nel corso di un evento organizzato dal Politecnico di Milano. Interverranno  Marco Meloni (Pd), Antonio Palmieri (Pdl), Luigi Buoncristiani (Rivoluzione Civile), Mario Caputi (FARE), Alex Curti (Movimento 5 Stelle) e Francesco Sacco (Lista Monti).

Nella Capitale il Comitato Leonardo assegnerà il Premio speciale startup. Il riconoscimento (qui Alessandro Fusacchia ci ha raccontato com’è nato e quali sono gli obiettivi) andrà alla giovane realtà che si sarà maggiormente distinta in termini di innovazione, contributo alla costruzione di un’immagine dell’Italia nel mondo,   ispirazione e testimonianza per le nuove generazioni. Dieci le startup finaliste: Advance Accelerator Applications, società di medicina nucleare; AMC Instrumentsspin-off del Politecnico di Torino che progetta, prototipa e industrializza sistemi e dispositivi per il controllo non distruttivo di funi metalliche. Creabilis, società di biotecnologia clinica; Electro Power Systems, attiva nel settore dei sistemi a cella a combustibile per il backup energetico; Jobrapido.com, motore di ricerca per annunci di lavoro presente in 58 nazioni. E ancora, Mosaicoon, realtà che si occupa della comunicazione virale in Rete; M2Tech, produzione e realizzazione di apparecchi per l’ascolto della musica; NGI, società genitrice della rete wireless EOLO in un’ottica di superamento del digital divide. In lizza anche Silicon Biosystems, azienda che ha messo a punto un sistema per isolare, identificare, manipolare e recuperare con una purezza del cento per cento le cellule tumorali presenti nel sangue. Chiude la lista Viamente, realtà che propone soluzioniWeb per i gestori di flotte di veicoli.

La Caccia ai pionieri di RENA fa tappa a Bari.

Milano, 15 febbraio 2013
MARTINA PENNISI

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Molte malattie possibile interessare i muscoli che possono rallentare il flusso di sangue, motivo disfunzione erettile. farmacie online fornisce medicine migliaia di ricetta e di altri farmaci. In generale, gli uomini e le donne soffrono di disturbi sessuali. Hai una domanda su Kamagra e “Kamagra Oral Jelly UK“? Ciò che i consumatori parlano di “”? Altro punto dobbiamo è “”. Anche se il sesso non è di vitale importanza per una buona salute, è decisamente importante per voi. Prima accettazione il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Tenere questo rimedio nel contenitore è entrato, spessa chiusa. Per esempio i medicina liquidi, se possibile, devono essere conservati in frigorifero, ma anche possono essere conservati a temperatura ambiente.

#Posta| Andrea Masci: Se la sera siete stanchi o non sapete cosa cucinare per la cena vostra e dei vostri cari, c’è iDinner, la cena in un kit!

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Caro CheFuturo!,

iDinner nasce nella primavera del 2010 durante una cena tra amici accomunati dalla passione per il cibo ed il buon vivere.

Due famiglie diverse ma con le stesse esigenze: più tempo da dedicare a se stessi e ai propri figli dopo una giornata lavorativa, senza rinunciare al gusto e all’importanza di una cena sana ed equilibrata, all’insegna di prodotti freschi.
Ci siamo chiesti, come fare?

Andare al supermercato ogni giorno magari con uno dei nostri piccolini e passare più della metà del tempo ad inseguirlo tra le corsie? Non se ne parla! Durante la pausa pranzo o dopo il lavoro? Che stanchezza!
Allora mandiamo Fabio? Sì certo, così torna come al solito con 12 confezioni di scatolette di tonno (c’era il 3×2) e 2 arance! Oppure Andrea che il tonno non lo compra ma in compenso ritornerebbe a casa con ostriche e champagne tutti i giorni!

Ma no, che disfattiste! Basta una lista della spesa dettagliata nei minimi particolari.
Allora che si cucina a cena? Dopo tutto il giorno passato tra figli e lavoro ci piacerebbe proprio che a questo ci pensasse qualcun altro!
E così, tra una chiacchiera e l’altra è nato iDinner grazie a Federica Budroni nutrizionista di 37 anni che si fa in quattro per garantire alta qualità nutrizionale alla sua famiglia, Jenny Svensson ingegnere edile di 38 anni piena di idee e di entusiasmo per l’Italia e gli italiani e due uomini, Fabio Mameli odonoiatra di 39 anni e Andrea Masci imprenditore di 43 anni.

Il servizio base di iDinner consiste nella consegna a domicilio, a settimane alterne, di ricette sane e sempre diverse e di ingredienti necessari per cucinare a casa quattro cene per una famiglia di quattro persone per un totale di sedici pasti. Le ricette sono quattro: una a base di pesce, una a base di carne rossa, una di carne bianca e una di verdure e carboidrati.

Sono studiate dal punto di vista nutrizionale e corredate dai consigli alimentari per poter seguire quotidianamente un’alimentazione equilibrata divertendosi in cucina, stile “masterchef ”. Sono pensate e testate per famiglie con bambini e non, di facile realizzazione dal cuoco provetto al principiante.

I prodotti sono freschi e acquistati secondo il principio della filiera corta da distributori locali. Si ha in tal modo un risparmio di tempo: si evita andare al supermercato e pianificare la propria spesa. Le ricette sono spiegate nei minimi dettagli e più persone possono dare una mano in cucina. Risparmio di soldi e risorse: si evitano acquisti inutili e sprechi alimentari. È un prodotto attento all’ecologia: gli imballaggi sono ridotti al minimo e un solo trasportatore per tante famiglie limita l’utilizzo della macchina. La nutrizionista iDinner bilancia le ricette e dà consigli nutrizionali.
iDinner è arrivato a servire anche la città di Sassari e , dopo aver attraversato il tirreno, il servizio copre anche le città di Milano e Torino.

iDinner si apre un’altra fetta di mercato con la proposta della busta per due persone. Il principio rimane lo stesso della busta da quattro persone, quindi contiene sempre gli ingredienti e le ricette per quattro cene ma destinate alle coppie.

ANDREA MASCI

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Molte malattie possono interessare i muscoli che possono rallentare il flusso di sangue, causare disfunzione erettile. farmacie online fornisce medicine migliaia di prescrizione e di altri farmaci. In generale, gli uomini e le donne soffrono di disturbi sessuali. Hai una domanda su Kamagra e “Kamagra Oral Jelly UK“? Ciò che i consumatori parlano di “”? Altro punto dobbiamo è “”. Anche se il sesso non è di vitale importanza per una buona salute, è decisamente importante per voi. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Tenere questo rimedio nel contenitore è entrato, spessa chiusa. Per esempio i farmaci liquidi, se possibile, devono essere conservati in frigorifero, ma anche possono essere conservati a temperatura ambiente.

Come trovare il nome adatto ad una startup, la storia di AdEspresso

Come trovare il nome adatto ad una startup, la storia di AdEspresso

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Come dare un nome ad una startup? A volte ti svegli la mattina con un nome in testa, cerchi la disponibilità del dominio e via sei pronto a partire. Ma altre volte è molto più complicato.

Quando abbiamo iniziato il nostro progetto avevamo una visione chiara del prodotto: creare un servizio semplice e funzionale per gestire e ottimizzare l’advertising su Facebook.

Ci siamo concentrati sullo sviluppo e ignorato il naming per molti mesi fino a febbraio 2012. In quel momento avevamo un ottimo prototipo, che richiedeva un altrettanto ottimo nome.

In un brain-storming abbiamo deciso le caratteristiche che il nostro nome avrebbe dovuto avere. Volevamo che fosse:

-il più breve possibile

-facile da ricordare

-facile da pronunciare in ogni lingua

-disponibile .com e .it

-che iniziasse con una lettere tra la a e la g per essere in cima alle liste ordinate alfabeticamente.

Abbiamo organizzato una serie di incontri con tutto il team scrivendo ogni nome che ci veniva in mente. il 30% del tempo è stato speso pensando a nomi molto divertenti ma assolutamente inutili, il restante 70 % aveva portato a nomi potenzialmente buoni, per poi scoprire però che i domini non erano liberi.

Spendere o no cinquanta o centomila dollari per un dominio?

Inizialmente abbiamo cercato nomi di dominio brevi, di 4 o 5 caratteri. Tutti erano già presi, a meno che non avessimo voluto chiamarci Wjyxh.com. Altri domini, brevi e attraenti, erano in vendita sui vari marketplace (Sedo, BrandBucket) ma i costi superavano i 50 o 100.000 dollari. Troppo! Avevamo messo in conto la possibilità di comprare un dominio già registrato, ma ci eravamo prefissati un budget massimo di 3 mila dollari.

Un dominio che davvero mi piaceva era Promoto: breve, facile da ricordare e pieno di O, che generalmente sono pronunciate allo stesso modo in ogni lingua. Inoltre il proprietario del dominio lo stava vendendo per un buon prezzo. Eppure all’interno dell’azienda ad alcuni piaceva, altri dicevano che sembrava un servizio legato a motociclette, o a Motorola. Perciò abbiamo deciso di usare un approccio più analitico.

Abbiamo scelto una parola chiave ed abbiamo deciso di collegarci qualcosa di cool alla fine. Ma neanche questo ha funzionato.

Ogni possibile combinazione sembrava già registrata. Inoltre alcune combinazioni sembravano più uno spam Seo che un vero brand.

Il tempo stava finendo, avevamo cercato di essere creativi ma non aveva funzionato.

Quindi abbiamo pensato a dei domini che sono generalmente trendy per le startup, come ad esempio like.ly. (come bit.ly).

Poi ci è venuta un’idea. Chiamiamo la nostra compagnia Forgely: è breve, semplice da pronunciare, i domini sono disponibili e inizia per F.

Abbiamo comprato il dominio Forgely, finalmente.

Quindi abbiamo aggiornato il nostro sito e il design della nostra applicazione, abbiamo stampato i nostri biglietti da visita e i volantini, abbiamo registrato ogni possibile dominio con il nome Forgely.

Ma in realtà la festa è durata poco: nessuno tra noi era veramente convinto che il nome Forgely fosse quello giusto. Non riuscivamo ad  immaginarci mentre dicevamo: “Ehi, lavoro da Forgely”.

Un’altra cosa molto importante è che dovevamo condividere il nome con persone che sono al di fuori della nostra compagnia e guardare le loro facce. Ti assicuro, è veramente semplice capire cosa stanno pensando: “Wow, come hai fatto a trovare questo nome così fico?” oppure “o mio Dio, quanti aperolspritz hai dovuto bere per trovare un nome così folle?” .

Cinque giorni al debutto della nostra azienda in Silicon Valley e ancora nessun nome.

A questo punto mancavano solo 5 giorni al nostro viaggio per la Silicon Valley per presentare il nostro prodotto. Mancava solo una cosa da fare.

Dovevamo contro verificare il nome con una persona di fiducia. Questa persona per fortuna era Francesco Mantegazzini, responsabile dell’investor relations and business developement al Sole 24 Ore.

Francesco ha revisionato la nostra presentazione silenziosamente. Alla fine ci ha guardato e ha detto: “Siete pazzi? non potete assolutamente andare negli Stati Uniti e presentare una startup che si chiama Forgely, cosa significa? E soprattutto Forgely suona come forgery, che significa contraffare. E’ una parola a cui vorreste essere associati?!”

Tutto sembrava perso. Poi mentre eravamo seduti e stavamo bevendo il nostro quarto caffè, qualcuno disse, per scherzo: “Ad espresso, what else ?”.

Lo slogan cool probabilmente ci avrebbe fatto incontrare i legali della Nespresso molto presto. Ma eravamo tutti molto entusiasti del nome. Rispondeva a quasi tutti  i nostri criteri, inoltre aveva un chiaro link alle nostre origine italiane.

Per questa ragione siamo arrivati alla nostra conferenza in Silicon Valley con la nostra nuova identità: Adespresso. Dio benedica Francesco Mantegazzini.

AdEspresso

Lezioni imparate su come chiamare la tua startup.

Sulla base della nostra esperienza vorrei condividere alcuni consigli su come dare nome alla vostra startup.

1) Definisci alcune regole base per il tuo brand prima di iniziare il brain-storming.

2) Decidi un massimo budget per comprare un dominio già esistente

3) Una volta fatta una lista di potenziali nomi, ripetili ad alta voce. Immaginati dire: “io lavoro da XXX!”. Funziona?

4) Di il nome a più persone che puoi e verifica le loro reazioni.

5) Trova un amico fidato che sei sicuro ti dica se il nome fa schifo.

6) Quando hai un buon nome, chiediti se spenderai il tuo intero budget per quello. Se la risposta è no, cancellalo.

7) Cambi dell’ultimo minuto sono difficili da gestire ma a volte meritano di essere fatti.

8) Se ti trovi a dubitare del tuo nome verso la fine del gioco è forse perché non è ancora quello giusto.

Spero che condividere la nostra esperienza possa essere utile a qualcun’altro nella stessa situazione.

Hai altri consigli su come trovare il giusto brand? Condividili con noi e lascia un commento. Saremo felici di conoscere la tua esperienza.

Roma, 14 febbraio 2013

FUTURA PAGANO

team_adespresso

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