Palermo: cosa vedere in 3 giorni

Al giorno d’oggi sondando i siti che raccolgono le offerte di viaggio e in particolare con riferimento alle compagnie aeree è possibile programmare brevi tour in grandi città della nostra Penisola, che per un motivo o per l’altro ancora non avevamo avuto modo di visitare. Che si tratti di un viaggio di piacere, una fuga romantica o una tre giorni di lavoro la città di Palermo si aprirà agli occhi dei turisti come un vero e proprio scrigno di tesori. La sua storia secolare, i palazzi simbolo e gli scorci mozzafiato così come anche i mercati, il cibo e la cultura di teatri e musei non hanno eguali. Fondata tra VII e VI secolo dai fenici, la città di Palermo ha rappresentato da sempre un crocevia di grande importanza, a metà strada tra Oriente e Occidente. La sua storia è stata segnata dal passaggio di innumerevoli popoli: oltre ai fenici, i greci e i romani ma anche arabi, normanni e spagnoli.

Come muoversi e la ricerca dell’alloggio in città

Muoversi a piedi a Palermo, soprattutto durante la bella stagione, è molto piacevole ma essendo le distanze tra i luoghi di interesse spesso importanti la cosa migliore da fare sarà noleggiare uno scattante monopattino elettrico. Zero emissioni e divertimento assicurato. Una soluzione adatta agli amici in vacanza, alle famiglie in cerca di esperienze da condividere e ai professionisti in viaggio di lavoro che abbiano necessità di raggiungere questa o quella location. Ma che cosa vedere in 3 giorni? Vediamolo insieme. Ovviamente la prima cosa da fare sarà scegliere il miglior B&B Hotel a Palermo. La formula bed and breakfast, offerta da catene come appunto B&B Hotels che propone soluzioni d’albergo a prezzi interessanti, potrà risultare una scelta azzeccata. Basterà fare una veloce colazione per poi andare alla scoperta del centro storico.

Il teatro Massimo e il mercato di Ballarò

L’arte e la cultura trasudano da ogni angolo di questa città, perla barocca e scrigno di inestimabili tesori. Si comincia dai mercati rionali, caratteristici e rumorosi, come Ballarò. Un’immersione nella vita vissuta, fatta di colori e odori inconfondibili. Un percorso a tappe tra le bancarelle di frutta e verdura, gli stand di mercanzia varia ed eventuale, il tutto intervallato da pit stop dove il cibo è protagonista. C’è poi il mercato di Vucciria, che si trova vicino alla chiesa della Martorana. Lo street food è un must: arancine, panelle e granite ma non solo. La tradizione è fatta anche di musica e cinema, non a caso Palermo è stata scelta quale location per innumerevoli pellicole di successo. Una tra tutte Il Padrino, la cui parte terza si conclude in un trionfale gran finale sulla scalinata del Teatro Massimo. Questa roccaforte culturale si staglia in pieno centro storico e se avete fortuna di trovare uno spettacolo in cartellone, beh, dovreste proprio cogliere l’occasione e vivere il teatro anche da dentro.

Arte sacra: la Cattedrale e la chiesa della Martorana

La Cattedrale di Palermo è senza dubbio il simbolo della città: un incontro felice di stili architettonici, che rappresenta al meglio tutta la storia dell’isola e il passaggio delle epoche con l’alternarsi delle dominazioni. Una visita ai tetti per godere della vista mozzafiato sulla città e sulla cupola tardo barocca – che si alterna alla facciata in stile gotico catalano – va messa in programma. Così come si dovrà visitare la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, conosciuta come chiesa della Martorana: è considerata tra le più belle e iconiche chiese bizantine italiane. La struttura presenta tracce dello stile arabo-normanno e il suo corpo è squadrato. La ricchezza e i colori degli affreschi tolgono il fiato appena si arriva sulla soglia: al centro di tutto si staglia l’immagine del Cristo Pantocratore circondato da santi, angeli e profeti.

Il Palazzo Reale e la Cappella Palatina

Il Palazzo Reale, altro nome con cui è conosciuto il Palazzo dei Normanni, è tra i monumenti più belli e imponenti di tutta Palermo. E’ la più antica residenza reale europea, oggi è sede museale e sede dell’assemblea regionale siciliana. Sopravvivono due testimonianze normanne, ovvero la Torre Pisana e la Torre del Tesoro. Al primo piano si può visitare un gioiello dell’arte bizantina: è la Cappella Palatina, caratterizzata da un soffitto in legno decorato che toglie il fiato (è dedicata a San Pietro Apostolo). Anche qui gli affreschi sono meravigliosi ed è presente l’immagine del Cristo Pantocratore nell’atto di benedire. I mosaici perfettamente conservati sono tra i più belli dell’isola. 

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