Pesca. In Veneto la crisi rallenta.

Nel Veneto, il trend negativo dei principali indicatori economici del settore della pesca sta finalmente frenando la sua corsa verso il basso. L’incremento del numero delle imprese attive e della produzione di vongole di mare fa dunque ben sperare. I segnali di ripresa del comparto arrivano dall’Osservatorio Economico della Pesca e del’Acquacoltura di Veneto Agricoltura, con sede a Chioggia, che nel suo ultimo rapporto annuale presenta tutti i dati sulle dinamiche del settore ittico veneto. E’ ormai da alcuni anni che l’intera Filiera ittica veneta è in crisi. Una situazione, questa, di forte stress strutturale dovuta per lo …

Pesca. In Veneto la crisi rallenta.

Nel Veneto, il trend negativo dei principali indicatori economici del settore della pesca sta finalmente frenando la sua corsa verso il basso. L’incremento del numero delle imprese attive e della produzione di vongole di mare fa dunque ben sperare. I segnali di ripresa del comparto arrivano dall’Osservatorio Economico della Pesca e del’Acquacoltura di Veneto Agricoltura, con sede a Chioggia, che nel suo ultimo rapporto annuale presenta tutti i dati sulle dinamiche del settore ittico veneto.

E’ ormai da alcuni anni che l’intera Filiera ittica veneta è in crisi. Una situazione, questa, di forte stress strutturale dovuta per lo più alla scarsità di risorsa ittica, conseguente al sovrasfruttamento degli stock avvenuto negli anni passati. A questa difficoltà si sta cercando ora di rimediare con metodiche di pesca più ecosostenibili, che necessitano però di un periodo di tempo per dare risultati concreti: l’estensione del periodo di fermo biologico, tra l’altro, dovrebbe consentire alle risorse ittiche di rigenerarsi. Per ora, i dati elaborati dall’Osservatorio di Veneto Agricoltura evidenziano, nel 2012, un rallentamento della crisi ma anche il perdurare del ridimensionamento della flotta regionale.

Sempre nell’ottica della ecosostenibilità, l’applicazione del regolamento UE “Mediterraneo”, che  abolisce la pesca a strascico entro le tre miglia, ha fatto registrare l’abbandono delle imbarcazioni di piccola stazza e lo spostamento della forza lavoro in altri ambiti, tra i quali l’acquacoltura che vede aumentare di anno in anno il numero di imprese e addetti. Il perdurante aumento dei costi di produzione costi di produzione, col gasolio che è aumentato di quasi il 18% nel corso di un anno, si riversa sull’intero settore e inevitabilmente determina un aumento dei prezzi dei prodotti e conseguentemente una contrazione dei consumi.

L’insieme degli aspetti socio-economici che caratterizzano il settore ittico veneto vengono presentati nel report “La pesca in Veneto 2012″, pubblicato in questi giorni dall’Osservatorio di Veneto Agricoltura. Si tratta di una esaustiva analisi dello stato congiunturale della pesca e dell’acquacoltura regionale e allo stesso tempo di un utile strumento statistico per gli operatori del settore e dei decisori pubblici. I numerosi dati elaborati offrono infatti una istantanea del settore ittico veneto e delle sue tendenze per l’anno in corso.

Il Rapporto può essere scaricato dal sito internet di Veneto Agricoltura all’indirizzo: http://www.venetoagricoltura.org/basic.php?ID=4701

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Officina Veneto

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