Quali saranno i lavori del futuro?

Con la crisi occupazionale in atto, trovare lavoro è sempre più difficile per i giovani italiani e non solo. È importante, quindi, capire e informarsi bene su quali siano le professioni che nel futuro più prossimo avranno ancora spazio nel mercato occupazionale nazionale e magari anche europeo, così da non farsi trovare impreparati e rischiare di vanificare i tanti anni di studio e formazione che accompagnano ogni professione. Tra infermieri ed esperti di organizzazione eventi a Roma, ci sono anche molti altri profili destinati a lasciare il segno nei prossimi anni. Sicuramente molti lavori ruotano attorno all’automazione e all’informatica, oltre che all’ambiente e ai servizi. Una vera e propria rivoluzione occupazionale destinata a coinvolgere i giovani (e forse anche i meno giovani con nuove specializzazioni) di tutta Italia. Le innovazioni digitali e quelle tecnologiche, quindi, stanno condizionando profondamente anche il mondo del lavoro e a breve segneranno significativamente i paesi europei.

Se è vero che nel corso del World Economic Forum era stato lanciato l’allarme secondo cui nei prossimi tre anni scompariranno ben cinque milioni di posti lavorativi a causa dell’automazione, è anche vero che proprio le nuove intelligenze artificiali saranno una delle chiavi di volta per i mestieri del futuro. Da un lato quindi i robot sostituiranno sempre più lavoratori, ma dall’altro occorrerà sempre più chi sarà in grado di progettare questi robot e controllarli a loro volta. Nulla è perduto dunque, l’importante è capire dove va il mondo del lavoro e naturalmente sapersi adattare alla trasformazione in atto.

Uno dei profili che secondo le stime delle principali agenzie del settore sarà tra i più ricercati nel mondo nei prossimi anni è quello di “supervisore” della privacy. Tutta la sfera della privacy assumerà sempre maggiore importanza in mondo in cui nulla è più davvero privato. Dunque i controllori dei dati personali sul web avranno un compito di grande responsabilità. Restando sempre nella dimensione del mondo digitale, saranno importanti tutte le professioni che avranno a che fare con l’eliminazione dei dati dal web. Tutto rimane? Non sempre grazie agli esperti. Ancora, ci sarà bisogno di chi saprà inventare profili virtuali credibili e specializzati. Poi si lancia uno sguardo nello spazio, dove si avranno bisogno di guide turistiche e lavoratori spaziali, magari anche alla ricerca di nuove tipologie di materie prime. Come dicevamo, anche l’ambiente assumerà una rilevanza sempre maggiore, creando anche profili occupazionali del tutto nuovi, come quello degli ispettori dell’ambiente o dell’agricoltore urbano, cioè un contadino 3.0 in grado di dedicarsi alla terra e ai suoi prodotti perfino nelle aree urbanizzate.  

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