Reclog racconta: Mobile World Congress 2014

Mentre scrivo queste parole sono seduto su una panchina, fuori dal Mobile World Congress di Barcellona. L’evento è ufficialmente finito e mentre osservo questo fiume umano di persone, mi viene il nodo alla gola: è stata la mia prima esperienza internazionale da CEO vissuta sul campo, senza nessuno schermo a difendermi da tentennamenti o indecisioni. A pochi metri da me alcuni giornalisti discutono animatamente sulle novità più interessanti presentate a questo Mobile World Congress: il dibattito è animato e il pomo della discordia è rappresentato su chi potrebbe vincere la sfida tra il nuovissimo FirefoxOS e lo spiazzante Nokia…

Reclog racconta: Mobile World Congress 2014

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Mentre scrivo queste parole sono seduto su una panchina, fuori dal Mobile World Congress di Barcellona. L’evento è ufficialmente finito e mentre osservo questo fiume umano di persone, mi viene il nodo alla gola: è stata la mia prima esperienza internazionale da CEO vissuta sul campo, senza nessuno schermo a difendermi da tentennamenti o indecisioni.

A pochi metri da me alcuni giornalisti discutono animatamente sulle novità più interessanti presentate a questo Mobile World Congress: il dibattito è animato e il pomo della discordia è rappresentato su chi potrebbe vincere la sfida tra il nuovissimo FirefoxOS e lo spiazzante Nokia X basato su Android. Nel frattempo, sui mega schermi dall’altra parte della strada, compare il faccione di Mark Zuckerberg, come un moderno Big Brother, intento a raccontarsi durante il keynote di apertura di questo MWC. Giusto ieri, su quella stessa poltrona era seduta Virginia Rometty, chariman, presidente e CEO di IBM. E’ solo in questo momento, quando realizzo finalmente l’idea di aver avuto questi personaggi a pochi metri da me, che mi rendo conto della grandissima occasione che sto vivendo, una di quelle esperienze che in qualche modo cambiano la tua visione del mondo.

Poco più di un anno fa, quando Biagio Teseo mi raccontò cosa gli frullava per la testa, qual era il suo progetto pazzo di farci staccare tutti dalle tastiere per “parlare” sui social, quasi mi misi a ridere. Ma in lui c’era qualcosa di assolutamente incosciente, la stessa incoscienza che anima i grandi progetti irrazionalmente rivoluzionari. La stessa incoscienza, che una volta “mischiata” a Giuseppe, Salvo, Mario ed Angelo, gli altri folli sognatori e pionieri, ci ha portato qui. Da quasi un anno Reclog non è più solo un sogno: è disponibile per iPhone e, da pochissimi giorni, è anche su Android.

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La nostra partecipazione è stata possibile grazie al supporto dell’ICE – “Italian Trade Agency, ente statale che si occupa di promuovere e aiutare le PMI italiane a internazionalizzarsi. Quest’istituto, non sempre sfruttato al pieno delle sue potenzialità dalle nostre imprese, può giocare un ruolo molto importante per le aziende, di qualsiasi settore, che decidono di internazionalizzare il proprio business. Infatti la nostra partecipazione all’MWC è legata proprio all’esistenza di questo organismo poiché, dopo aver partecipato a un loro bando pubblico emanato proprio per sostenere le startup italiane riconosciute come innovative, attive nel settore del mobile, siamo stati selezionati nella rappresentanza italiana.

Non c’è stato un singolo istante del nostro soggiorno qui che non ci abbia regalato emozioni. In assoluto la più forte è stata quando durante la seconda giornata una simpatica donna si è avvicinata a noi chiedendoci se fossimo il team di Reclog. Alla nostra risposta positiva, si è seduta al nostro tavolo e ci ha chiesto di spiegarle meglio di cosa si trattasse poiché ne aveva sentito parlare. Inutile descrivervi le nostre facce quando, nell’afferrare il suo biglietto da visita, abbiamo appreso che lavorava per una delle compagnie di aste online più utilizzata al mondo.
Preziosa ancora una volta Working Capital, che una volta saputo del nostro arrivo in Spagna ci ha immediatamente messo in contatto con il loro personale locale, mettendoci addirittura a disposizione una magnifica sala riunioni, direttamente all’interno dell’ MWC.

Per quattro giorni siamo stati sotto gli stessi riflettori che illuminavano le più grandi star del mondo hi-tech, quelle amate da milioni di appassionati e che hanno costruito prodotti leggendari. “Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita”. E Reclog è tornata decisamente cambiata.

Giovanni Cantamessa – CEO di Reclog

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