Se i venture capitalist non ti finanziano spesso è colpa della matematica

Se gli investitori ti dicono di no, se i soldi non te li danno, se finanziano con milioni di euro idee che ti sembrano strampalate e a te negano pure le briciole, questo non vuole dire che la tua non possa essere un’ottima startup e che non abbia le carte in regola per puntare al successo. Magari non diventerà una Facebook (ma non dimenticare che puoi sempre pescare il jolly con un pivot), però puoi farcela comunque e non vale la pena di mollare. Fare startup non significa infatti creare nuove Facebook, ma dare corpo a un’impresa. Quando…

Se i venture capitalist non ti finanziano spesso è colpa della matematica

Formule matematiche di un venture capitalist

Se gli investitori ti dicono di no, se i soldi non te li danno, se finanziano con milioni di euro idee che ti sembrano strampalate e a te negano pure le briciole, questo non vuole dire che la tua non possa essere un’ottima startup e che non abbia le carte in regola per puntare al successo. Magari non diventerà una Facebook (ma non dimenticare che puoi sempre pescare il jolly con un pivot), però puoi farcela comunque e non vale la pena di mollare. Fare startup non significa infatti creare nuove Facebook, ma dare corpo a un’impresa.

Quando un investitore ti dice no, è normale interrogarsi sul perché. Quando ti dicono no in più d’uno, qualche dubbio è dovuto. È il prodotto che non va? Sono io? È il team? Sono loro che non capiscono nulla? È che in Italia non ci sono soldi? A volte la risposta a una di queste domande è evidente, ma non sempre. Qualche tempo fa un amico si è lamentato con me perché, nonostante la sua startup stesse facendo molto bene, nonostante l’interesse, nazionale e internazionale, verso il suo prodotto, nonostante le ottime metriche e il buon team, nonostante le ottime previsioni di crescita, nessun venture voleva investire nel suo progetto per consentirgli di scalare l’azienda a livello internazionale. Chi aveva torto? Nessuno. Un semplice calcolo matematico decretava la fine dei suoi incontri: 3x.

3x era la capacità di moltiplicare i ricavi della sua azienda. Chi ci avrebbe investito avrebbe portato a casa, nella migliore delle ipotesi, tre volte la somma impegnata. Un fondo di venture capital non investe in un progetto con ambizioni così ridotte. Ridotte? Triplicare l’investimento in cinque anni lo consideriamo poco? Sì certo. Cioè no. Non io, non tu, non una qualsiasi persona sana di mente, ma un venture capital sì. E non perché siano dei pazzi, ma per il semplice modo in cui sono strutturati. Vediamolo insieme.

Un fondo di venture capital attraversa principalmente tre fasi:

  • raccolta fondi;
  • investimenti;
  • uscita dagli investimenti e chiusura del fondo.

Facendola spiccia: convince investitori a dargli i propri soldi per investirli in diversi progetti e alla fine ne esce con un ritorno economico che viene spartito fra chi lavora nel fondo e chi ci ha messo il capitale da investire. Tutti i fondi hanno una durata temporale e l’uscita da un investimento è per il fondo un momento cruciale. Affinché tutti abbiano una fetta della torta, i manager che fisicamente decidono in cosa investire hanno l’esigenza di finanziare startup che puntino almeno a un ritorno da 10x.

Statisticamente infatti ogni dieci investimenti un venture capital ne azzecca uno. Significa che uno mediamente fa 20x, mentre gli altri falliscono (40 per cento), non offrono utili al fondo, che ne esce con quanto ci ha investito (30 per cento) o ne offrono in maniera ridotta (20 per cento), con quel 3x sulla base del quale non volevano investire nel progetto del mio amico.

Le percentuali possono oscillare a seconda delle fonti e degli studi, ma sono grosso modo quelle indicate. Per questo motivo fra i numeri più importanti per un progetto di startup ci sono il tasso di crescita del mercato di riferimento e il valore dello stesso, due fattori che concorrono a determinare le previsioni di crescita del fatturato dell’azienda.

I momenti migliori per proporre un investimento a un venture capital, se non hai congrue prospettive di crescita, possono essere due: quando inizia a investire e quando sta per terminare la fase di investimento. Nel primo caso, ha più soldi a disposizione, e magari puoi convincerlo a fare uno strappo alla regola. Nel secondo, ha necessità di investire perché non può tenere bloccati i soldi che gli sono stati dati, appunto, per investire. È forse in questi momenti che si può sperare di spuntare qualcosa, ma se tu e i tuoi soci non avete come obiettivo di fare almeno 10x sarà dura.

In ogni caso non è detto che tutte le strade per la tua startup siano chiuse. Fra le realtà che hanno investito nel fondo ci potrebbe essere qualcuno interessato a quello che tu e i tuoi soci state facendo perché opera nel vostro settore o perché potrebbe utilizzare il prodotto che state sviluppando. Può valere la pena tentarci. Magari vi porranno come condizione alcuni cambiamenti del progetto iniziale per centrare almeno quel 10x. Siate consapevoli però che se vi presentate con meno di un 10x le vostre chance sono poche. Poche, non nulle. Magari è semplicemente necessario passare per un percorso di accelerazione e può essere che sia il venture stesso a indirizzarvi su questa strada, allacciando un contatto per un possibile successivo investimento.

In ogni caso, se anche solo farai 2x o 3x, se ci ricaverai a sufficienza per dare uno stipendio a te, ai soci e dipendenti e ripagare chi ci avrà investito, ce l’avrai comunque fatta.

Silvio Gulizia è giornalista e blogger. Lo trovate sul web e su Twitter.

The post Se i venture capitalist non ti finanziano spesso è colpa della matematica appeared first on Working Capital Accelerator.

Per questo articolo ringraziamo:

Working Capital Accelerator » Blog

e vi invitiamo a continuare la lettura su:

Se i venture capitalist non ti finanziano spesso è colpa della matematica

Se i venture capitalist non ti finanziano spesso è colpa della matematica

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi