Specialità alimentari calabresi: ecco cosa piace all’estero

La Calabria gode di una posizione piuttosto strategica rispetto al proprio patrimonio enogastronomico. A volte si ha l’impressione che questo non sia sfruttato come si dovrebbe perché gli alimenti, i salumi, i vegetali e i formaggi tipici regionali hanno sapori e particolarità uniche al mondo. Tuttavia stupisce sapere che prodotti come la Nduja non sono protetti da alcuna indicazione geografica. La tradizione dei prodotti alimentari calabresi propone ancora oggi tecniche di lavorazione che si mantengono inalterate nel tempo e che sono state passate di generazione in generazione. I prodotti tipici calabresi online oggi sono diventati una vera e propria tradizione natalizia, ovvero l’occasione migliore per portare a tavola tutta la bontà delle tradizioni regionali come quelle calabresi.

Una produzione variegata e colorata

La varietà della produzione calabrese deriva molto dal fatto che tutta la regione è attraversata da improvvisi e repentini cambiamenti morfologici dato che è interamente frastagliata da mari, altipiani e monti. Sui circa mille chilometri di spiagge si affacciano ben tre monti principali come il Pollino, la Sila e l’Aspromonte. È proprio a queste altezze che i pascoli sono liberi di circolare e di maturare il miglior latte in circolazione per la lavorazione di formaggi vaccini e caprini di qualità e popolarità internazionali. Tra i formaggi più amati e ricercati c’è sicuramente al primo posto il Caciocavallo Silano ma la produzione calabrese offre molto di più come pecorini, ricotte, stagionati e spalmabili. Chiaramente le ricette variano minimamente da zona a zona e questa è una particolarità di tutta la produzione Calabrese e non solo quella casearia. Difatti basta spostarsi di qualche chilometro per poter osservare piccoli e sensibilissimi cambiamenti nella preparazione dei prodotti più noti della tradizione culinaria.

I salumi e la tradizione norcina calabrese

Tra i salumi oltre alla Nduja sono piuttosto ricercati anche i salumi da affettare come la Soppressata ed il Capocollo. Questi due salumi si preparano con carne e grasso di maiale messo sapientemente a stagionare secondo precise modalità, tempistiche, temperature e spezie. La particolarità di questi due alimenti riguarda il fatto che sono assolutamente privi di conservanti artificiali. Forse non lo sapevi già ma è davvero raro oggi trovare salumi privi di conservanti e quelli calabresi, prodotti secondo la tradizione, si auto-conservano da soli grazie all’elevata presenza di sale e spezie piccanti. Difatti la Soppressata si lavora prima con una tecnica detta a punta di coltello e poi si mette a stagionare in una stanza con un camino acceso che deve sempre essere monitorato rispetto alla temperatura. Il capocollo viene immerso in spezie e pepe fino a diventare di colore rosso vivo e con il bordo croccante e saporito che lo contraddistingue. Queste lavorazioni assieme a quelle che riguardano i formaggi, fanno della Calabria una regione tra le più interessanti da un punto di vista artigianale. Si tratta di un incredibile panorama gastronomico da sostenere e diffondere oltre che da portare in tavola alla prima occasione, per poter toccare con mano la vera qualità tradizionale calabrese.

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