Delli Noci: «Così a Lecce l’opendata ha trasformato la PA in una comunità aperta di istituzioni e cittadini»

Che il cambiamento non sia mai una condizione semplice da attuare, che sia un processo lungo e complesso, che sia molto più difficile da gestire che da definire, non vi è alcun dubbio. Se il processo si pone, poi, all’interno di una pubblica amministrazione, da sempre gravata da una mentalità fortemente burocratizzata, la sfida appare ancora più ardua ed infeconda. In realtà, spesso, i luoghi comuni e i pregiudizi sulla PA, sui dipendenti pubblici e sulle loro capacità di adeguarsi al rinnovamento, tendono ad oscurare una situazione diversa, molto meno rigida e macchinosa, fatta di progetti che si realizzano, di persone…

Opendata Day 2014 | 19 maratone civiche per liberare i dati e usarli a vantaggio di tutti

Uno degli aspetti più affascinanti dell’open data è quello legato alle comunità che lo abbracciano. Essendo i dati alla base della gerarchia della conoscenza, l’effetto che si ottiene è di avere un pubblico variegato composto da hacker e decisori politici, da imprenditori e cittadini attivi, da politici e giornalisti, designer e studenti ecc… Una volta capito il concetto e gli enormi vantaggi che ne derivano, si entra a far parte di questa comunità, si impara a trarre valore dai dati…

Beltrame: “Mappe, turismo, cultura: così in Toscana abbiamo federato l’Opendata”

Quella che racconto è la storia di alcune amministrazioni pubbliche che davanti al tema degli opendata ed alla necessità di pubblicare in rete i propri dati hanno pensato di utilizzare un approccio diverso, che mi piace definire innovativo. Abbiamo pensato di non iscriverci alla moda del momento cercando di battere il record di daset pubblicati, ma di lavorare insieme per lavorare sulla qualità dei dati pubblicati. Le amministrazioni in questione sono la Provincia di Prato, di cui sono Assessore al…

Il primo (e ultimo) colpo di Caio: avremo un’identità digitale

Forse è davvero “la madre di tutte le norme per digitalizzare l’Italia”, come Stefano Quintarelli ama chiamare la rivoluzione prossima ventura che questo Governo sta preparando, un po’ in sordina, sull’identità digitale. Già, i tasselli stanno andando al proprio posto per un vicino futuro in cui avremo tutti una password speciale che custodisce la nostra identità certa sulla rete, per accedere a servizi di vario tipo. Della pubblica amministrazione, come anche di privati e qui la fantasia può sbizzarrirsi: palestre, piscine, scuole, cinema,…

Con l’Opendata in Sardegna Regione e cittadini fanno fronte comune nei soccorsi

Due giorni fa Andrea Cardoni raccontava su CheFuturo! di cinque mappe utili subito per la Sardegna. Qualche giorno prima Simone Cortesi raccontava di come gli hacker di openstreetmap stanno aiutando i soccorritori delle Filippine. Oggi parte di queste storie si intrecciano. La mappa SardSOS creata dall’associazione Sardinia Opendata sta raccogliendo sempre più segnalazioni di offerte di aiuto per venire incontro a centri di raccolta di beni, mezzi di trasporto, posti letto, pasti, medicinali, raccolta di fondi, evidenziando una grandissima generosità e responsabilità. Si è però avuto il…

Fabio Malagnino: #chewifi in Piemonte!

Quando qualche giorno fa ho ricevuto un sms (“Ehi Fabio, facciamo gli open data del wifi. Scrivi un post sul Piemonte?) ho pensato che fosse venuto il momento di cominciare sul serio a parlare di numeri. Sono passati quasi due anni dall’approvazione della legge regionale sul “wifi libero”, la 5/2011 che ha permesso di aprire hotspot liberi e senza autenticazione in ogni sede della Regione e del Consiglio regionale. Nei due report qui sotto il numero di accessi al wifi…

Perché le politiche di trasparenza fanno bene alla crescita del Paese

Michele Vianello, figura di spicco dell’open government italiano, ha pubblicato un post nel quale si chiede se il movimento open data non abbia preso un abbaglio. A che servono tutti questi dati? “Possibile non si capisca che, in formato open, prima di tutto, andranno messi i dati che potranno generare un valore economico e sociale da parte dei cittadini, delle imprese, della Pubblica Amministrazione? [...] quanti punti di PIL sono stati realizzati mettendo in diretta streaming le sedute delle Commissioni parlamentari?”…

Expo 2015: metti una sera a cena con Eataly

Alla corte di re Expo gli animi sono euforici: i soldi ci sono, circa 1300 milioni di euro provenienti da enti pubblici e dagli sponsor, già con contratti firmati. Ma si continua a racimolare. Il 2015 è dietro l’angolo. Expo torna in Europa dopo le due ultime edizioni in Giappone e a Shanghai. “All’evento bisogna legare la ripresa economica dell’Italia e di tutta l’Europa – dice Giuseppe Sala, Commissario Unico Expo, dai poteri speciali, ma a lui non piace farsi…

Expo, fiumi di denaro pubblico. Ma ancora nessun progetto su cosa resterà

Fiumi di denaro pubblico investiti. E ancora nessuna decisione su quello che l’Expo lascerà ai cittadini. Doveva essere pronto entro aprile il progetto sul destino post 2015 delle aree che ospiteranno l’esposizione universale. Almeno secondo quanto annunciato sette mesi fa dalla società pubblica Arexpo, che possiede i terreni. Ma sul futuro dell’area a cavallo tra Milano e Rho dopo il 2015 non se ne saprà nulla ancora per un po’. Probabilmente fino a giugno o luglio, trapela dagli uffici di…

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