Expo, dal tunnel dei profumi all’enoteca con 1.400 etichette

Expo tributa il giusto onore al vino con un grande spazio completamente dedicato al prodotto made in Italy. Quest’angolo si trova all’interno di Padiglione Italia e occupa duemila metri di superficie, racconta lo stretto rapporto che c’è tra l’Italia e il vino. Il padiglione dedicato è stato battezzato ‘Vino, taste of Italy’. Il sito doveva essere carico di effetti speciali e di gadget futuristici, ma l’installazione definitiva, curata dall’architetto Italo Rota (tra i suoi lavori: Museo del Novecento di Milano,…

#whomademyclothes | Perché il futuro del fashion passa da sostenibilità e innovazione (e in Sicilia due ragazze inventano le stoffe fatte con le arance)

L’operaio lavora davanti alle macchine: vede le crepe sulle pareti, ma non può farci niente. Non può assentarsi, nemmeno per un giorno, altrimenti rischia di morire di fame. Alle finestre ci sono le sbarre, al portone d’ingresso una catena con un lucchetto. Di solito, quando il guardiano va in pausa gira la chiave nel lucchetto e chiude dentro i lavoratori, stipati come formiche. A un certo punto, però, il 24 aprile 2013, le crepe cedono. E gli 8 piani del…

Il futuro dell’Open Gov e perché la democrazia non è uno sport da spettatori

“Il ruolo dei cittadini non si esaurisce con il loro voto”. Così Barak Obama, all’indomani della sua rielezione, invitava i cittadini americani a contribuire continuamente al miglioramento dell’efficacia dell’azione di governo, aiutandolo a superare i propri limiti. È questa in sintesi l’essenza dell’Open Gov: l’evoluzione dalla vecchia democrazia rappresentativa (in cui governo e PA si guardano come controparti) alla democrazia collaborativa (in cui lavorano insieme come partner, sia pure nel rispetto dei differenti ruoli). Ed è per questo motivo che…

Oggi il maestro Manzi sulla Rai insegnerebbe Internet. Perché senza competenze digitali non abbiamo futuro

Era il 15 novembre 1960 e sulla Rai, allora c’era solo il primo canale, andava in onda la prima puntata di un programma destinato a fare la storia del nostro paese. Era un “corso di istruzione popolare per il recupero dell’adulto analfabeta” realizzato in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione. L’obiettivo era insegnare a leggere e a scrivere ai milioni di italiani che avevano ormai superato l’età scolare ma che erano appunto tecnicamente analfabeti. “Non è mai troppo tardi” era il…

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