Tartufo nero; storia e peculiarità

Il tartufo nero, prezioso fungo ipogeo, ha delle origini molto antiche visto che secondo vari studiosi era ben noto già al tempo dei Babilonesi e dei Sumeri i quali erano soliti gustarlo insieme con legumi e vegetali. Alimento molto richiesto, la vendita del tartufo nero è una delle principali attività commerciali italiane.

Un pò di storia sul tartufo nero

Le prime testimonianze storiche sul tartufo nero ci mostrano come fosse un prodotto molto ricercato al tempo dei romani, che ne avevano ereditato la tradizione culinaria dagli etruschi e dai greci. Secondo un'antica tradizione del tempo, i tartufi si originavano da una combinazione di acqua, fulmini e terra e quindi i romani consideravano la sua origine dovuta ad un fulmine lanciato da Giove in prossimità di una quercia.

Data comunque la scarsa conoscenza sulle reali origini del tartufo, nel corso dei secoli, ed in particolare nel periodo medievale, nacque la diceria che questo fungo fosse opera del diavolo e delle streghe. A partire dal Rinascimento, il tartufo iniziò ad essere uno dei alimenti più prestigiosi e ricercati in tutti i banchetti europei delle principali corti e risale a questo periodo, esattamente al 1564, il primo trattato sul tartufo opera del medico umbro Andrea Cesaplino.

Con il tempo il tartufo acquista sempre maggiore notorietà soprattutto presso la nobiltà che spesso si diverte e vive come un vero e proprio sport la ricerca del tartufo presso i boschi, con al seguito di cani da tartufo appositamente addestrati per cercare questo prezioso fungo.

Aneddoti e curiosità

Da sempre considerato un prodotto particolarmente pregiato, il tartufo è anche visto come un alimento molto dietetico visto che possiede solo 34 Kcal per 100 grammi. È un fungo molto costoso, che può arrivare a valere anche più di 5000 euro al kilo: nel corso degli anni sono stati considerati storici alcuni acqusti come quello del 2010 da parte del proprietario del casinò Macau, Stanley Ho, il quale spese 330 mila dollari per due tartufi dal peso di 1,3 Kg. L'Italia è uno dei principali paesi esportatori e produttori di tartufi, nella quale se ne possono trovare di diverse caratteristiche: la città di Alba, in provincia di Cuneo nel Piemonte, è molto famosa in tutto il mondo per la lavorazione del tartufo ed in generale in tutto il Piemonto si possono trovare i migliori centri studi sul tarrufo al mondo. Un simpatico aneddoto riguarda lo chef di un ristorante di Londra che dopo aver acquistato all'asta un tartufo di 900 grammi per 42000 euro, lo conservò dimenticandolo in frigorifero per diversi giorni, facendolo invetivabilmente andare a male.

Come gustare il tartufo nero.

Il tartufo può essere gustato e preparato in diversi modo. Può essere innanzitutto un ottimo condimento per antipasti, primi e secondi utilizzato ad esempio grattugiato sui vari piatti o, ancora impiegato in insalate oppure con carpacci di carne o pesce. Il più delle volte, è utilizzato come ingrediente principale in ricette con pasta come fettuccine, tagliolini o anche riso.

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