Un viaggio tra Vini e Storia, lungo la Strada dei Vini Etrusco-Romana

Già dalla scelta del logo, la testa della statua di Nerone Claudio Druso, detto Germanico, accanto all’effigie del fanciullo etrusco rinvenuta nelle tombe Golini a Orvieto, s’intuisce la denominazione e la duplice matrice culturale della Strada dei Vini Etrusco-Romana, quel sottile fil rouge che collega tra loro i territori umbri dell’Orvietano, dell’Amerino e del Ternano, fino a raggiungere la montuosa Valnerina. In queste terre, dove la vite si coltiva da oltre 2.500 anni, gli amanti del vino hanno a disposizione diversi itinerari per scoprire cantine, aziende vinicole ed enoteche attraverso un paesaggio ricco d’eccellenze culturali, artistiche e gastronomiche. L’ago della bussola è la città di Orvieto, sede dell’Enoteca Regionale dell’Umbria, ospitata nei sotterranei del Palazzo del Gusto, un tempo cantine dell’ex convento di San Giovanni. In questo labirinto di cunicoli scavati nel tufo, sono esposti Doc, Docg e Igt deU’Umbria, tra cui vini orvietani come il pregiato Orvieto bianco Doc, nelle sue varianti classico, superiore, secco, abboccato e dolce, e l’Orvieto rosso Doc, corposo e profumato. Per degustarli, tra le altre, ci sono le aziende agricole Tenuta Decugnano dei Barbi e Tenuta Le Velette. I turisti che alloggiano in un hotel a Orvieto, godranno dell’ospitalità caratteristica di queste zone del centro Italia, oltre al piacere di consumare un aperitivo all’Enoteca Al Duomo, il ritrovo cult a due passi dai celebri bassorilievi marmorei dedicati alla vite.

Dopo una full immersion nei misteriosi sotterranei della città con gli interessanti tour di Orvieto Underground e la visita al leggendario pozzo di San Patrizio, il viaggio continua tra le dolci colline umbre alla scoperta della Doc Lago di Corbara. Quest’ultima denominazione raggruppa le produzioni che gravitano intorno al bacino artificiale sorto sul corso del Tevere, tra Orvieto, Baschi e Montecchio. Gli indirizzi utili da appuntarsi, prima di lanciarsi nelle attività acquatiche sul lago, dal canottaggio alla pesca sportiva, sono la Tenuta di Corbara e le Fattorie di Titignano e Salviano.

La Strada dei Vini Etrusco-Romana prosegue raggiungendo la suggestiva città di Amelia, con le sue possenti mura poligonali sospese tra le valli del Tevere e del Nera, e la Doc dei Colli Amerini, prodotta sui terreni calcarei di Narni, Calvi, Otricoli, Montecastrilli, Alviano, Lugnano, Penna in Teverina, Giove e in un’area del Ternano. Qui trionfano i vini rossi, ma anche il bianco e il rosato meritano un assaggio, per esempio presso la Cantina dei Colli Amerini e la Tenuta Pizzogallo, dove natura e relax si sposano tra passeggiate a cavallo in aperta campagna e degustazioni guidate dei vini e dei genuini prodotti aziendali.

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