Veneto Agricoltura: “Vendemmia 2013 difficile, ma con speranza”.

“Nel Veneto e nel Nord Est,è attesa una buona vendemmia, per qualità e quantità”. Ad annunciarlo è Veneto Agricoltura, l’azienda della Regione Veneto che da 35 anni è l’efficace strumento di gestione dei dati al servizio degli imprenditori vitivinicoli regionali. Per le uve bianche la produzione 2013 dovrebbe attestarsi attorno al 5-10% in più rispetto allo scorso anno, mentre per le uve nere la quantità dovrebbe rimanere invariata. Il dato è senz’altro positivo se si considera com’era partita la stagione – caratterizzata, fino quasi alla fine di giugno, da abbondanti precipitazioni e basse temperature che avevano creato forti …

Veneto Agricoltura: “Vendemmia 2013 difficile, ma con speranza”.

“Nel Veneto e nel Nord Est,è attesa una buona vendemmia, per qualità e quantità”. Ad annunciarlo è Veneto Agricoltura, l’azienda della Regione Veneto che da 35 anni è l’efficace strumento di gestione dei dati al servizio degli imprenditori vitivinicoli regionali.

Per le uve bianche la produzione 2013 dovrebbe attestarsi attorno al 5-10% in più rispetto allo scorso anno, mentre per le uve nere la quantità dovrebbe rimanere invariata. Il dato è senz’altro positivo se si considera com’era partita la stagione – caratterizzata, fino quasi alla fine di giugno, da abbondanti precipitazioni e basse temperature che avevano creato forti preoccupazioni per vari problemi di ordine sanitario nei vigneti. Con l’arrivo del caldo estivo (ultima decade di giugno) la situazione si è fortunatamente raddrizzata, trascinando però fino alla vendemmia un ritardo nella maturazione delle uve di 10-15 giorni rispetto al 2012.

Con queste premesse, si entra nel vivo della raccolta con le varietà precoci, dopo che nei giorni scorsi era toccato alle uve per le basi spumante, storicamente le prime a finire nei tini.

Nel Veneto la produzione, sotto il profilo quantitativo, si presenta a macchia di leopardo, con incrementi e cali delle rese rispetto allo scorso.

Verona. Si attende un incremento delle uve Chardonnay (+5%), Garganega (+0-5%), Corvinone (+5/10%), Merlot (+5%), mentre un calo dovrebbe interessare le uve della varietà Corvina (-5%) e Rondinella (-15/20%).

Treviso. E’ previsto un leggero incremento quantitativo delle uve bianche (+3/4%), mentre la produzione di uve nere dovrebbe rimanere invariata. Per la Glera (Prosecco) l’aumento dovrebbe raggiungere addirittura il +5/10% e per lo Chardonnay il +5%. Per il Merlot la produzione dovrebbe rimanere invariata. Ricordiamo che nel 2012 le due province di Treviso e Verona (da sole) avevano prodotto oltre 8 milioni e 400 mila quintali di uva, i ¾ della produzione complessiva nel Veneto.

Venezia. In calo invece la produzione nel veneziano (-5/10%) con Merlot, Glera e Chardonnay annunciate attorno al -5%.

Rovigo. Qui, addirittura, si prevedono riduzioni anche del -20/30%, dovute a importanti estirpi e forti grandinate registrate nelle scorse settimane.

Vicenza. Incrementi da record sono invece annunciati nel territorio vicentino (+10/15%) e questo vale sia per il Merlot e la Glera (+15%) che per lo Chardonnay (+10%).

Padova. Segno positivo anche per i Colli Euganei e il territorio provinciale, dove l’incremento dovrebbe attestarsi attorno al +10/12%.

Belluno. Qui si dovrebbe raggiungere una produzione di circa 6.000 quintali di uva, un dato quasi irrilevante nel contesto regionale ma senz’altro di grande interesse per il costante incremento che si sta registrando anno dopo anno.

Veneto Agricoltura, ha fatto il punto anche sull’andamento della vendemmia nelle altre regioni del Triveneto e nelle principali aree vitivinicole italiane. In Trentino, si attende un incremento del 15-20% per le uve bianche, mentre per le uve a bacca nera i quantitativi non dovrebbero scostarsi da quelli dello scorso anno. In provincia di Bolzano l’incremento dovrebbe attestarsi attorno al 5-10% e più in dettaglio: Schiava e Lagrein +5%, Merlot, Pinot Nero e Pinot Bianco +10%, Cabernet, Pinot Grigio, Chardonnay, Müller Thurgau e Sauvignon Blanc +15%, Traminer aromatico +20%. In Friuli-Venezia Giulia il calo è stimato attorno al 5-10%.
Anche nelle altre regioni italiane la vendemmia è un po’ in ritardo ma si annuncia interessante, soprattutto sotto il profilo qualitativo.

Infine, forti preoccupazioni arrivano dalla Francia, in particolare dall’area del Bordeaux, dove pesanti grandinate hanno inciso sulle rese. In Spagna è attesa invece una buona vendemmia, anche qui in leggero ritardo.

Per questo post si ringrazia:

Officina Veneto

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